Serie A, Bari-Sampdoria 2-1: decide Barreto allo scadere

E’ un gol di Barreto a quattro minuti dal termine a decidere la gara tra Bari e Sampdoria allo stadio San Nicola. Grazie a questa vittoria gli uomini di Ventura possono ora sognare un posto in Europa League, distante appena un punto (in attesa del posticipo di domani sera). I doriani, che alla vigilia sembravano avere più motivazioni, devono invece mangiarsi le mani per l’occasione sprecata: una vittoria li avrebbe proiettati al quarto posto solitario, mentre ora devono sperare in un passo falso della Juve domani sera per non scivolare al sesto.

Formazioni – Rispetto alle anticipazioni della vigilia Ventura sorprende tutti e sulla fascia mancina, in assenza dell’infortunato Allegretti, preferisce Rivas a Koman. Il resto della formazione è confermato, con il recupero di Barreto in extremis. Del Neri preferisce inizialmente Tissone a Poli e concede un turno di riposo a Semioli, schierando sulle fasce Mannini e Guberti. In difesa Marco Rossi sostituisce lo squalificato Lucchini.

La gara – Il Bari impatta meglio sulla partita: dopo una prima occasione doriana con Pazzini, sono infatti i padroni di casa a prendere in mano il gioco e a sfiorare più volte il vantaggio. Alvarez sembra imprendibile per Ziegler, e tutta la difesa blucerchiata soffre. Un cross dell’honduregno al 4′ non trova nessuno pronto all’appuntamento in area, dieci minuti più tardi è ancora suo l’assist per Barreto che supera Storari in uscita ma si vede respingere il tiro da Gastaldello sulla linea. Al 16′ l’azione si sviluppa sul settore opposto, con Rivas che mette in mezzo per Meggiorini anticipato dalla difesa doriana.

Cassano, gol e scuse – Ma nel momento migliore dei padroni di casa arriva a sorpresa il gol della Samp al 20′: Guberti affonda sulla destra e mette in mezzo un pallone rasoterra sul quale si avventa Cassano che di piatto destro supera l’incolpevole Gillet. Fantantonio, che sembra partire in fuorigioco nell’azione del gol, torna verso il centro del campo senza esultare, facendo ampi gesti di scuse al pubblico della sua città. Applausi dalle tribune.

Cinque minuti più tardi Pazzini sfiora il colpo del k.o., ma Gillet è bravo a respingere. Il Bari, subìto il colpo, prova a reagire: prima è Meggiorini a sfiorare il gol in rovesciata, poi Storari è costretto a respingere un tiro-cross di Rivas. Nel finale di tempo Barreto svirgola a pochi passi dal portiere doriano.

Meggiorini e Barreto, risultato capovolto – La ripresa parte con gli stessi 22 del primo tempo. Il Bari continua a premere sfruttando le fasce (al10′ Ventura inserisce Kamata sulla sinistra), e la Samp capitola al 13′. Cross innocuo dalla destra di Belmonte, Gastaldello svirgola clamorosamente e Meggiorini si trova sul sinistro il più facile dei palloni: botta al volo e Storari battuto.

La squadra blucerchiata sembra non avere la forza di reagire. I padroni di casa sfiorano il gol al 25′, quando Accardi (con l’aiuto del palo) salva sulla linea il perfetto pallonetto di Barreto su Sotrari. Al 41′, inevitabile, arriva il gol del Bari: Alvarez, sempre lui, affonda sulla destra e mette in mezzo un pallone che Barreto di testa deve solo appoggiare in rete. Il finale vede la Samp rituffarsi in attacco nel tentativo disperato di pareggiare (saranno ben sette i minuti di recupero), ma i pugliesi si chiudono bene e portano a casa una meritata vittoria.

BARI-SAMPDORIA 2-1

MARCATORI: A. Cassano (S) 20′ pt; Meggiorini (B) 13′, Barreto (B) 41′ st.

BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Bonucci, S.Masiello; Alvarez, Gazzi, Almiron, Rivas (10’st Kamata); Barreto (43′ st Donati), Meggiorini (28’st Castillo). (Padelli, Stellini, Parisi, Koman). Allenatore: Ventura.

SAMPDORIA (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, M.Rossi (32′ pt Accardi), Ziegler; Mannini, Palombo, Tissone (26′ st Poli), Guberti (31′ st Padalino); A. Cassano, Pazzini. (M. Cassano, Semioli, Scepovic, Testardi). Allenatore: Del Neri.

ARBITRO: Russo di Nola.

NOTE: spettatori 30.000 circa. Ammoniti Gastaldello (S), Accardi (S), Padalino (S), Gazzi (B), Barreto (B).

Pier Francesco Caracciolo