Allarme tubercolosi a Milano: 600 casi ogni anno

Contrariamente a quanto si possa comunemente pensare, la tubercolosi è una malattia tutt’altro che debellata e nei prossimi anni continuerà a uccidere milioni di persone nel mondo. Le cifre dei contagi che si registrano a Milano ne sono la prova allarmante. Trecento casi all’anno nel capoluogo lombardo, che vanno sommati agli altri trecento che si verificano nell’hinterland milanese, dati insomma che vanno tenuti sotto controllo e che iniziano a destare più di qualche preoccupazione. In Italia i casi stimati sono 4mila l’anno.

A Milano ogni anno 600 casi di tubercolosi

Ad essere maggiormente a rischio tbc sono soprattutto alcune categorie di persone: gli anziani che soffrono di patologie degenerative, i senzatetto e gli indigenti che non magiano regolarmente e in generale coloro che si trovano in situazioni di disagio e che non hanno modo di curarsi, contribuendo ad elevare il rischio di contagio. Tuttavia non sono esenti i giovani  o persone in buona salute, che improvvisamente soffrono di forme aggressive di tubercolosi e muoiono in poco tempo.

In occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi, svoltasi ieri, l’assessore comunale alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna aveva lanciato l’allarme: “A Milano e provincia ogni 100mila abitanti si verificano 25 nuovi casi all’anno. Un’incidenza assai superiore rispetto alla media nazionale (7 su 100 mila). Ed è molto probabile che si tratti di una sottostima dal momento che non tutti i casi vengono denunciati, soprattutto se si tratta di immigrati irregolari”. Secondo il responsabile del Centro Regionale per la tbc, Luigi Ruffo Codecasa, i casi potrebbero superare infatti i 700 nella città lombarda.

Proprio per contenere il contagio, l’assessore ha avviato una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini di Milano, ponendosi dunque in prima linea per divulgare la conoscenza della malattia e dei relativi rischi. “Possiamo affrontare la malattia solo se la conosciamo” -ha detto Landi- “e bisogna spiegare, in modo semplice, che cos’è la tubercolosi, come può essere diagnosticata, come si può prevenire e combattere”.

Il dato curioso e che spiega l’alta concentrazione della patologia a Milano, è l’evoluzione “etnica” che ha avuto la malattia: il numero dei casi accertati è rimasto pressoché invariato nel corso degli ultimi anni, ma mentre  prima su dieci casi la tbc colpiva 7 italiani e 3 stranieri, oggi colpisce 7 stranieri e 3 italiani.
Questo perché la tbc è in primo luogo una malattia della povertà: zone a forte concentramento urbano e magari a scarso tasso di igiene favoriscono il diffondersi del contagio.

Adriana Ruggeri