Arabia Saudita: arrestati 100 terroristi di Al Qaida.

RAID– Più di cento militanti di Al Qaida ieri sono stati arrestati in Arabia Saudita.

Si tratta di 113 terroristi che «progettavano imminenti attacchi suicidi » e che avevano preso di mira le installazioni petrolifere di cui il paese è ricco.

L’operazione condotta dalle forze speciali saudite ha avuto inizio sei mesi fa, a seguito di un’altra retata che aveva portato all’ arresto di altri 44 estremisti islamici considerati le menti di Al Qaida, poichè, in maggioranza, laureati, dottorati e tecnici delle telecomunicazioni.

Solo oggi, comunque, le autorità saudite hanno annunciato il risultato dell’ operazione antiterrorismo grazie alla quale sono stati sequestrati ingenti quantitativi di armi ed esplosivi.

Secondo la televisione araba, grazie a questa imponente retata contro l’organizzazione di Bin Laden, si è riusciti a smantellare una rete ben strutturata che aveva stanziato la propria base nella regione di Jazan a confine con lo Yemen. Risulta, infatti, che 52 degli arrestati, sono yemeniti, mentre degli altri, 58 sono sauditi, uno è somalo, uno del Bangladesh e uno dell’Eritrea.

Riferisce, poi, il portavoce del ministero degli interni, il colonnello Mansour al Turki, che “tra di essi operavano cellule indipendenti e ignare l’una dell’altra, formate da sei elementi ciascuna, ovvero 11 sauditi e uno yemenita, con l’intento di compiere attacchi suicidi”. E aggunge: “Il gruppo aveva come obiettivo gli uomini della sicurezza. Sappiamo che in diverse occasioni agenti di sicurezza sono stati tenuti sotto sequestro da questo gruppo in diverse zone del Paese”.

Lo scopo dell’ organizzazione era, quindi, quello di colpire impianti petroliferi, interessi stranieri e forze di sicurezza, con l’intento di rovesciare il regno saudita e l’attuale  governo yemenita al fine di fromare un  nuovo califfato islamico.

Florinda Gargiuoli