F1, Massa: “Alonso non è il mio primo problema”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:14

A pochi giorni dall’ inizio del Gran Premio d’Australia tutti ancora cercano di smorzare i toni. Chi per scelta, chi per carattere, chi per contratto. Chiunque sia a parlare, dal capo team al pilota, afferma con sorriso che la situazione è sotto controllo e che non vi è nessun problema. Nessun agonismo fra scuderie, nessun astio fra compagni di squadra. Schumacher ammette la ruggine e sorride, Button ammette la forma precaria e fa spallucce. E per i piloti del cavallino? Stesso copione.

Massa non ci mette molto a raggiungere il tema caldo di questi giorni, ovvero la rivalità/amicizia con Alonso “El matador”, e ovviamente traspare tranquillità: “Non è importante che io recuperi su di lui, ma serve fare un campionato consistente in ogni gara e finire sempre a punti. Non devo pensare al mio compagno, ma a lottare con 23 piloti.” Parole veritiere certo, ma è anche ovvio che questa domenica Massa dovrà per forza rimettere in discussione le gerarchie all’interno del team.

Riguardo all’episodio del sorpasso subito alla prima curva specifica: “Sarebbe stato stupido attaccare alla curva due nella mia posizione perchè io ero all’esterno e se attaccavo ci poteva essere un incidente tra le due macchine. E se io avessi fatto meglio la curva 1 restando secondo, avrei dovuto mollare perchè avevo un problema di temperatura alla vettura.” Il Bahrain è stato definitivamente archiviato con un sorriso.

L’altro tema scottante riguarda il problema dello spettacolo. Se per Alonso la F1 non è noiosa, per Massa invece vi è un problema da risolvere:” Penso che con una macchina così pesante hai meno grip e in queste condizioni sarà sempre più difficile sorpassare“. L’abolizione dei rifornimenti rivece un’altra bocciatura.

Infine una vena di polemica sull’organizzazione e l’orario di partenza: “Abbiamo già detto che sarebbe stato bene anticipare di un’ora o anche mezz’ora la partenza, ma non è cambiato niente. Facendo la gara tardi la visibilità cambia: L’anno scorso ad un certo punto era impossibile vedere le strisce bianche per colpa del sole in faccia. Ma la parte commerciale è molto importante e nessuno ha voluto cambiare per questo” Intelligente e furbo, non c’è che dire. Scansa le domande fastidiose e focalizza l’attenzione su problemi più gravi, dato che qui si parla di sicurezza per i piloti. Per adesso regna la pace, ma prima o poi il brasiliano sarà costretto a mostrate i denti.

Riccardo Cangini