Ghana: Voleva ringraziare per il permesso di soggiorno e chiama il figlio “Silvio Berlusconi”

Non c’è più nessun limite per l’assurdo. Dall’Emilia Romagna risuona una voce il cui eco si sente fino in Ghana. Anthony Boahene, un uomo di 36 anni proveniente dal Ghana ma trasferitosi in Italia per lavoro, si è reso protagonista di una decisione che solleva incredulità e mostra i paradossi della situazione italiana.

Da qualche giorno “Silvio Berlusconi” non è più un nome e un cognome, ma soltanto un nome. Un nome proprio scritto e registrato all’anagrafe. Così si chiama, infatti, il figlio di Anthony Boahene. Figlio dell’ignoranza del padre che ha pensato di ringraziare in questo modo lo Stato italiano per il permesso di soggiorno, tanto agognato, e finalmente ottenuto.

Antonhy, uno dei tanti figli del mare, ha abbandonato la sua terra africana natia per cercare fortuna nel vecchio continente. Ha trovato il suo eldorado nel Belpaese e sentiva perciò di dover ringraziare in qualche modo il governo e le istituzioni per questa concessione insperata. Da sei anni Anthony lavora come metalmeccanico anche se in passato si è adattato a compiere altri numerosi lavori. In età giovanile coltivava la passione per le arti volendo intraprendere la carriera da musicista Un uomo sensibile dunque.

Il giovane ghanese vive e lavora a Modena. Il suo futuro sembra finalmente più sereno dopo anni di difficoltà e speranze. Il suo gesto rimane d’altro canto inspiegabile. Il bambino che crescerà e studierà in Italia è stato marchiato per sempre con un timbro scomodo. Un’adolescenza che si prospetta ricca d’incomprensioni e dissidi, solo per avere quel nome appiccicato addosso. Anthony avrà anche trovato una felicità parziale ma con questa “trovata” anagrafica forse ha rovinato quella di suo figlio che verrà additato per sempre in ogni luogo in cui andrà e ogni qualvolta dovrà apporre una firma.

Fortunatamente avrà la possibilità di cambiare legalmente il suo nome e sono certo sarà una delle prime cose che farà non appena ne avrà avuto la possibilità.

Alessandro Frau