“Il nipote del negus”: La nuova fatica letteraria di Andrea Camilleri

Da oggi, in tutte le librerie, si può trovare e acquistare il nuovo libro di Andrea Camilleri: ”Il nipote del Negus”. Come tutti i libri dello scrittore siciliano è pubblicato dalla casa editrice palermitana Sellerio. Insieme al libro è stato lanciato anche l’audiolibro, letto e interpretato dallo stesso autore.

Ecco le prime parole dello stesso Camilleri: ”In questo romanzo prendo spunto da un fatto realmente accaduto. Negli anni Trenta a Caltanissetta, prima della guerra d’Etiopia, venne a studiare nella scuola mineraria il nipote del Negus, ovviamente spesato dalla sua Corte. Si trattava di un principe di sangue reale, un personaggio interessante, originale. Si discuteva dei confini con la Somalia e prese in giro tutti”.

L’opera è dunque ispirata da un fatto realmente accaduto. Nell’agosto del 1929 il nipote del Negus Ailè Selassiè si iscrive alla Regia Scuola Mineraria di Viga’ta. Questa scelta provoca un generale scompiglio creando un grande polverone di critiche: al nipote regale deve essere riservata un’accoglienza all’altezza del suo rango e questo non può essere accettato dalla comunità scolastica siciliana. Su tale argomento gira una ricca e divertente serie di equivoci. nasce un’esilarante corrispondenza tra ministero degli Esteri, Prefetto, Questore di Montelusa, federale di Viga’ta, direttore della scuola, ognuno preoccupato, in realtà, di salvare la propria poltrona e la propria posizione. Vengono prese delle discutibili iniziative tra cui l’allontanamento dalla scuola di qualche studente “scomodo” cercando di accontentare il principe in ogni suo desiderio, compresi quelli più capricciosi. Amante della bella vita, elegante,  Selassié non bada a spese, si fa confezionare abiti ricercati e, visto che i soldi del governo etiopico non bastano mai, comincia a fare debiti.

Una storia accattivante. Una personalità complessa e fascinosa. Una storia rapida e leggera imperniata in un contesto storico che la rende veritiera e scorrevole. L’ultima prova scrittoria di Andrea Camilleri non lascia delusi annoverandosi con giusta causa tra i capolavori dello scrittore siciliano.

Alessandro Frau