La “biblioteca delle meraviglie”? L’Ambrosiana di Milano si mette in mostra

Dov’è la Biblioteca Ambrosiana e, soprattutto, che cosa conserva? Se per rispondere alla prima domanda basta avere sotto mano una guida di Milano o internet, per il secondo quesito è necessario andare sul “luogo del delitto”.

Il “crimine” in questione è commesso da molti milanesi e lombardi che conoscono poco o nulla di una delle più antiche istituzioni culturali della città.

Nata 400 anni fa, l’Ambrosiana fu immaginata dal cardinale Federico Borromeo come una biblioteca “universale”, capace cioè di raccogliere opere importanti di varie discipline. I testi della letteratura cristiana e di teologia, quindi, si trovarono in compagnia di libri di filosofia e diritto, linguistica e musica, come anche dei classici greci e latini e progressivamente di opere frutto di culture lontane, ma dalle radici altrettanto profonde.

Una prospettiva moderna quella proposta dalla politica di acquisizioni di Borromeo che ha gettato le basi dell’attuale patrimonio che si affaccia sul mondo cinese, arabo, ebraico, persiano, spaziando da Occidente a Oriente. A ciò bisogna aggiungere che l’Ambrosiana fu una delle prime biblioteche pubbliche in Europa.

Proprio per far conoscere meglio e a un pubblico più ampio questa lunga storia ricca di eventi e, ovviamente, di libri è nata l’idea della mostra “La Biblioteca delle Meraviglie”: 400 anni di Ambrosiana, che sarà aperta fino al 27 giugno.


La Pinacoteca Ambrosiana ospiterà l’esposizione che ha l’obiettivo di far conoscere questo patrimonio anche al pubblico “profano”, andando oltre l’ambito dei ricercatori che la frequentano per motivi di studio.

Libri rari e preziosi, il loro contenuto e la loro storia, saranno accompagnati e spiegati grazie a schermi multimediali. I dipinti sul fondatore dell’Ambrosiana e sulla vita della biblioteca completeranno un quadro arricchito dalla contemporanea mostra sui fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.

L’iniziativa è stata curata dal Collegio dei Dottori dell’Ambrosiana con il contributo di Chiara Continisio, Maria Luisa Frosio ed Elena Riva.

L. Denaro