Londra, all’asta una prima edizione di Giovanni Boccaccio

 

Ad essere battuta ad un’asta di Christie’s a Londra in data 7 luglio sarà la prima edizione di “Delle Donne Illustri” scritta da Giovanni Boccaccio e stampata ad Ulm, in Germania nell’anno 1473: la stima record sembra oscillare tra le 250.000 e le 350.000 sterline. Il libro è inoltre considerato anche un capolavoro dell’illustrazione tedesca del periodo rinascimentale ; la copia che è stata messa all’asta era di proprietà di W.E. Gladstone, aristocratico britannico che la teneva al sicuro e custodita nel castello di Hawarden.

Nel corso dell’asta, rinominata da Christie’s “The Arcana Collection: exceptional illuminated manuscripts and incunabula” sarà quindi battuto questo lotto; l’asta  presenta inoltre qualcosa come 48 libri medioevali e rinascimentali riccamente illustrati e di appartenenza di re, aristocratici e vescovi. Si prevede che l’incasso totale potrebbe arrivare anche a 16 milioni di sterline.

All’interno della stessa asta sarà inoltre messa in vendita e battuta la prima edizione italiana della “Naturalis Historia” di Plinio, che fu stampata nella città di Venezia ad opera di Nicolas Jenson nell’anno 1476: la stima anche nel seguente caso è valutata di circa 250.000,350.000 sterline. In vendita anche una copia della “Hypnerotomachia Poliphili” che in origine è appartenuta a Jean Grolier, considerato uno dei più grandi bibliofili di tutti i tempi, ed in seguito divenuta di proprietà del conte Spencer: nel caso di questa opera, la stima che è stata valutata è di circa 220/260.000 sterline.

Il cosiddetto “top lot” però è rappresentato da il “Libro delle Ore” di Francesco I di Francia, corredato dalle stupende illustrazioni del Maestro di François de Rohan: la stima in questo caso è valutata tra gli 800.000 e le 1.200.000 sterline. Il libro delle ore comprende la raccolta delle ore liturgiche per i diversi periodi dell’anno e per secoli fu uno dei libri che non mancava mai presso tutte le famiglie o le comunità che erano in grado di permettersi di avere libri.

Rossella Lalli