Marco Mengoni: lo sport fu la sua salvezza per superare i problemi di peso

Marco Mengoni, il giovane viterbese vincitore della terza edizione di “X Factor”, terzo arrivato al 60° Festival della Canzone Italiana di Sanremo e scalatore delle classifiche di dischi e singoli, è stato intervistato nei giorni scorsi dal “Corriere dello Sport” .

Il cantautore, al giornalista Leandro De Sanctis, ha parlato della sua vita a tutto tondo: dalla musica allo sport passando per i periodi più duri, quelli che lo videro protagonista appena adolescente come dipendente di alcuni pub di Roma. Un impiego svolto per cercare di pesare sempre di meno sulle spalle dei genitori e al quale fece poi seguito l’avvio dell’attività più propriamente musicale con esibizioni durante serate piano bar e accompagnamento in matrimoni.

Durante l’intervistaMarco Mengoni ha molto insistito sul suo rapporto con lo sport, rivelando di essere stato un giocatore di pallavolo, nella sua Ronciglione: “Si, ho giocato in vari ruoli mi piaceva di più quello di martello, ero più bravo in attacco che in ricezione. Ho gioca­to tanti tornei nella Tu­scia“, ha dichiarato il talento.

Ma la parte più interessante dell’intervista non è stata tanto quella delle sue trascorse espereienze sportive, quanto le frasi relative al ruolo che può avere lo sport nella formazione della propria personalità e nel superamento di ostacoli e momenti difficili, sempre possibili nella vita di un uomo.
L’interprete ed autore di “Re Matto“, infatti ha ricordato come lo sport fosse stato la sua salvezza quando alcuni anni fa, come noto, si era trovato a pesare 95 chili e non essere più sereno. “Avevo ce­duto al cibo. Fu allora che mi buttai sullo sport, gioca­vo anche a tennis“.

Una frase che ricollegata a quanto, in passate occasioni, l’ex vincitore della terza edizione di X Factor aveva dichiarato circa l’importanza della forza di volontà come metodo per superare gli ostacoli, ricostruisce un quadro di esempio per quanti si piegano dinanzi a questi problemi: sport e consapevolezza delle proprie capacità, entrambi aspetti i cui risultati si posso vedere solo a costo di enormi sacrifici, sono i migliori alleati per superare queste fasi critiche.