Terremoto in Cile: Giorni più corti a causa dell’asse terrestre alterato

Altre peculiari notizie sono state rese note dalla Nasa riguardo alla catastrofe che ha colpito il Cile ormai quasi un mese fa. Dopo vari esperimenti e verifiche pare che la sciagura abbia portato altre piccole ma interessanti modifiche nella vita di tutti i giorni. Una di queste riguarderebbe la lunghezza dei giorni. Cambiamenti irreversibili anche se impercettibili e che riguarderebbero direttamente l’asse terrestre.

Il violento terremoto cileno del 27 febbraio scorso infatti, di magnitudo 8,8, ha provocato uno spostamento dell’asse di rotazione terrestre e un corrispondente accorciamento della durata del periodo di rivoluzione del pianeta. Una metamorfosi minuscola per l’uomo ma rilevante a livello scientifico e astronomico

Questo è quanto riportano gli studi effettuati dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Le alterazioni previste dal Jpl non sono tuttavia misurabili sperimentalmente, dato che sono troppo piccole, ma sono prevedibili utilizzando modelli matematici. Lo spostamento dell’asse è infatti di circa otto centimetri. Questo ha portato ad una redistribuzione della massa. Di conseguenza si è verificata un’accelerazione della rotazione del pianeta che ha accorciato la durata del giorno di 1,26 milionesimi di secondo. La colpevole di questo mutamento sarebbe la zolla di Nazca, che subduce sotto quella sudamericana e che ha generato il terremoto cileno. Avrebbe  spostato masse verso l’interno della Terra dando vita a questa catena di concause.

Per Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano, l’asse terrestre si è spostato di ben 12 centimetri. Le sue stime sarebbero dunque diverse anche se ha precisato che: «stiamo aspettando le verifiche sperimentali che saranno effettuate nel centro dell’Agenzia spaziale italiana di Matera».

Un portavoce della Nasa ha affermato che: “Il principio è analogo a quello della pattinatrice in rotazione, che accelera avvicinando le braccia al corpo: a causa del movimento delle placche tettoniche la Terra è diventata più “compatta” e quindi la sua velocità di rotazione è aumentata”.

Alessandro Frau