Usa, il Tribunale Supremo sospende un’esecuzione in Texas un’ora prima che venga eseguita

Il Tribunale  Supremo degli Stati Uniti ha sospeso in Texas l’esecuzione di un uomo appena un’ora prima che fosse eseguita. Hans Skinner, questo il nome del recluso, fu condannato alla pena capitale sedici anni fa per il brutale assassinio della fidanzata e dei suoi due figli. L’uomo, che si è sempre dichiarato innocente e ha indicato in uno zio della vittima il vero autore del crimine, adesso avrà la possibilità di dimostrarlo con la prova del DNA.

“L’esecuzione con un’iniezione letale di Hans Skinner è stata cancellata in maniera indefinita” ha dichiarato un portavoce del carcere dove è rinchiuso l’uomo.  Gli avvocati di Skinner- al quale era stata da poco rifiutata una richiesta di clemenza- avevano chiesto al Tribunale Supremo più tempo per analizzare delle prove del DNA che, secondo quanto hanno dichiarato, dimostrerebbero l’innocenza del loro assistito. Adesso le tracce di sangue ritrovate sul coltello con cui furono uccise le tre vittime e su una giacca appartenente all’assassino saranno messe a confronto con il sangue  di Skinner.

Nonostante abbia sempre dichiarato di trovarsi sul luogo del delitto al momento del triplice omicidio, Skinenner ha affermato di essere stato incosciente per aver ingerito un cocktail di droga e alcool.  “Non ho commesso quei crimini e dovrei essere assolto” ha dichiarato recentemente.  I suoi avvocati hanno indicato in uno zio della vittima-morto nel 1997- l’autore del tremendo delitto.

Quella di Skinner doveva essere la quinta esecuzione dall’inizio dell’anno. Il Texas è infatti lo stato più “attivo” per quanto riguarda la pena di morte. Delle 1199 persone uccise legalmente negli Stati Uniti- da quando nel 1976 il Tribunale Supremo rintrodusse la pena capitale il Texas ne ha giustiziate circa un terzo.