Veronica Ciardi simpatizza per il bisturi; forse anche una rinoplastica tra i suoi interventi

Bella come il sole, mora con gli occhi azzurri, ma il colore azzurro mare è da attribuire alle lenti a contatto che ha utilizzato quando si è messa in posa per la foto storica al “Grande Fratello10”, longilinea con un invidiabile fisico da modella, non a caso sensuale cubista nei locali della riviera romagnola.

La 24enne romana Veronica Ciardi non ha smentito le attese quando fece il suo ingresso nella casa più spiata d’ Italia, avendo dalla sua tutte le carte in regola per far girare la testa e c’è riuscita ampiamente, ai componenti di sesso maschile reclusi nell’ edificio di Cinecittà.

L’ estetica della spigliata Veronica non si mette in discussione, è un dato di fatto che quando intervistata glielo ricordano, lei arrossisce e tira fuori dall’ archivio il vocabolario della modestia.

Ma quanto c’è di naturale e quanto di rifatto dalla sapiente mano di un esperto chirurgo plastico, che ritoccando qui e tirando là ha rinvigorito la bellezza, già prorompente della Ciardi? L’ amica più stretta di Sarah Nile non ha mai avuto problemi di sorta ad ammettere di essere ricorsa ad iniezioni di acido ialuronico per rendere tumido e sensuale il labbro superiore; il risultato?

Irresistibili labbra a canotto che assumevano un risultato sorprendente quando, a mò di ghigno divertito, se le mordeva per non cedere ad una risata magari mentre parlava con Massimo o Gianluca. Ed il procace dècollètè è opera di una generosa madre natura? No, Veronica ha ribadito che la mastoplastica additiva è stata frutto di un’ insperata vincita ottenuta comperando un “Gratta e Vinci” e le è costata 7 mila euro.

Bene, la lista degli interventi prima o poi terminerà, il resto è tutto opera di una splendida gravidanza di nove mesi che ha prodotto un corpo statuario ed un delizioso nasino alla francese. Ebbene, anche il profilo facciale sembra aver subìto un ritocchino ad hoc e grazie ad una tempestiva rinoplastica, Veronica ha pensato bene di eliminare una antiestetica gibbosità che le rendeva il naso leggermente aquilino.

Niente di eclatante, d’ accordo, ma come mai la romana non ha fatto mistero sui primi due interventi, andando quasi fiera del fatto di essersi affidata ad un chirurgo, custodendo invece il segreto sull’ intervento al naso? Ad oggi il quesito resta irrisolto.

Gionata Cerchiara