Basket, Eurolega: quarti di finale, i risultati di gara-2

Marko Jaric (foto www.euroleague.net)
Secondo atto dei quarti di finale dell’Eurolega 2009/2010 e seconda notte di grande basket sui parquet continentali, per una corsa sempre più avvincente verso le Final Four di Parigi. La principale notizia emersa al termine di gara-2 potrebbe avere questo titolo: Ettore Messina espugna Barcellona. Nella sfida più attesa, equilibrata e dall’esito più imprevedibile, il Real Madrid guidato dal tecnico italiano fa lo sgambetto ai padroni di casa blaugrana, sconfiggendo il Barça col punteggio di 63-70 al termine di un match che le merengues hanno conquistato con autorità e concretezza, pareggiando i conti nella serie.
Nella serata in cui molte delle numerose stelle in maglia Real hanno inaspettatamente avuto le polveri bagnate in attacco, l’eroe per i madrileni diventa l’ultimo arrivato: il gigante croato Ante Tomic – 23enne di 2 metri e 17 arrivato nella capitale iberica a gennaio – non può che essere l’MVP della gara con i suoi 22 punti, frutto di un eccellente 10/15 nelle conclusioni da 2. Sempre in vantaggio sin dalle prime battute di gara, tranne che per pochi secondi nel corso del secondo quarto dopo una tripla di Jordi Trias, il Real ha costruito il proprio successo in difesa, tenendo il Barcellona a soli 40 punti segnati al 30° minuto e non spaventandosi davanti ai ripetuti tentativi di rientro dei catalani.

Quando Tomic, in serata di grazia, a 2′ esatti dall’ultima sirena schiaccia a canestro il pallone del +5 i giochi sembrano fatti, e la giostra finale dei tiri liberi non fa tremare le mani a Jaric e Prigioni, autore del 4/4 dalla lunetta che consegna ad Ettore Messina e ai suoi il punto dell’1-1 nella serie. Nelle file del Barça, inutili i 13 punti di un buon Pete Mickeal: coach Xavi Pascual può mangiarsi le mani ripensando ai molteplici errori al tiro – decisamente troppo poco il 38% nelle conclusioni da 2 punti per poter coltivare sogni di gloria – ma avrà tempo per preparare le prossime sfide. Martedì 30 e giovedì 1° aprile si torna sul parquet, stavolta al Palacio Vistalegre di Madrid; rispettare in entrambi i casi il fattore campo significherebbe, per Jaric e compagni, volare a Parigi.
Chi può guardare con fiducia la cartina geografica e iniziare ad organizzarsi per il viaggio in terra francese sono invece il Cska Mosca e l’Olympiacos, grandi favorite nei loro quarti di finale – rispettivamente contro Caja Laboral Vitoria e Prokom Gdynia – ed al momento entrambe avanti 2-0 dopo i larghi successi casalinghi di ieri sera. Dopo il +23 di gara-1, il Cska si limita a superare la formazione basca di “sole” 20 lunghezze, al termine di un match che Siskauskas (14 punti, top scorer in coabitazione con Khryapa) e compagni hanno concluso 83-63, soffrendo nei primi 20 minuti (chiusi avanti di 5) ma dilagando nella ripresa.

Al Caja Laboral di Teletovic e Splitter – 11 punti a testa – non rimane che giocarsi le ultime disperate carte nel match casalingo di martedì prossimo, ma l’impressione è che questo Cska ormai ben oliato possa senza eccessivi patemi espugnare il campo di Vitoria almeno in una occasione, senza aver bisogno di ritornare nella capitale russa per l’eventuale gara-5. Eventuale “bella” che si augura di poter evitare anche l’Olympiacos: dopo le sofferenze di 48 ore prima, anche stavolta la corazzata greca deve sudare più del previsto per avere ragione del Prokom, battuto 90-73 ma rimasto ampiamente in partita fino al 30° minuto.
Le grandi prestazioni di Kleiza (26 punti) e Papaloukas (20) hanno però fatto tirare un sospiro di sollievo al coach ellenico Giannakis, che negli ultimi 10 giri di lancette ha visto passare i suoi dal +4 di fine terza frazione al +17 del 40°. La formazione polacca – trascinata dai 39 punti totali messi a segno dalla sua coppia USA Woods-Ewing – ha ancora una volta voluto dimostrare di non essere arrivata per caso a questo punto della competizione, e certamente avrà tutta l’intenzione di prolungare il più possibile la serie e il proprio sogno, cercando di approfittare di gara-3 e dell’eventuale gara-4 tra le mura amiche.

Ma oltre al derby spagnolo Barça-Real, anche un’altra contesa va al giro di boa ed al cambio di campo sull’1-1. Dopo il grande spavento subìto in gara-1, il Maccabi Tel Aviv non si è fatto sorprendere di nuovo dai ragazzi terribili del Partizan Belgrado e grazie alla ampia vittoria (98-78) di ieri pareggia i conti nella serie. Kecman e compagni stavolta sono rimasti in partita per soli 10 minuti, prima di vedere gli israeliani prendere il largo nel corso del secondo quarto senza più la possibilità di riagguantarli. 5 gli uomini in doppia cifra nelle file di un Maccabi – Bluthenthal e Wisniewski 17 punti – impietoso al tiro (72% nelle conclusioni da 2) e già caricato a pallettoni in vista della trasferta in Serbia.
Per evitare di veder sfumare sul più bello le Final Four, ai gialloblu di coach Pini Gershon servirà infatti almeno un successo nei due match che si disputeranno la prossima settimana a Belgrado: il pubblico di fede bianconera, sempre presente e sempre rovente in ogni occasione, di certo non sarà d’accordo e riempirà anche l’immensa Beogradska Arena (oltre 22000 posti), dove il Partizan si trasferirà per l’occasione. Lo spettacolo in campo e sugli spalti promette vere e proprie scintille. Peccato solo che – a questo grande ballo tra le otto grandi d’Europa – la nostra pallacanestro non abbia risposto all’invito.

Riepilogo dei risultati dei quarti di finale, gara-2:
Regal Barcellona-Real Madrid 63-70 (serie 1-1)
Maccabi Tel Aviv-Partizan Belgrado 98-78 (1-1)
Cska Mosca-Caja Laboral Vitoria 83-63 (2-0)
Olympiacos-Asseco Prokom Gdynia 90-73 (2-0)

Daniele Ciprari