Bersani a Berlusconi: “è ora di smetterla con le favole”

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani

Berlusconi, si sa, ha l’invettiva facile. Se poi il bersaglio è la sinistra volano parole in libertà, non necessariamente attinenti ai dati di fatto. Secondo il premier, infatti, la sinistra “quando è stata al governo, ha portato la pressione fiscale a livelli record e, se tornasse, ripristinerebbe l’Ici, che noi abbiamo abolito, raddoppierebbe la tassazione dei BoT e dei CcT, introdurrebbe un’imposta patrimoniale su tutti i beni, compresi gli appartamenti più piccoli”. Qualcuno dal Pd, fortunatamente, ha pensato bene di ricordargli che l’abolizione dell’Ici sulla prima casa è stata opera del governo Prodi; solo che il provvedimento è diventato attivo quando già era stato eletto il nuovo governo Berlusconi.

Ovviamente il segretario del Pd non ci sta ad accettare passivamente le uscite (un pò sconclusionate, ci si conceda) del premier. “Vedo Berlusconi nervoso, acrimonioso, e cio’ e’ dovuto al mutato scenario politico”, ha detto Bersani, riferendosi probabilmente alle vicissitudini delle liste Pdl per le prossime Regionali (oltre che ad alcuni sondaggi che danno il governo in calo di popolarità).

È lo stesso Bersani a ricordare come quest’anno “oltre alle tasse , sia aumentata anche l’evasione fiscale e siano aumentati i condoni. È ora di smetterla con le favole, sulle tasse hanno mancato totalmente l’obiettivo. Bisogna che qualcuno glielo dica in questo appuntamento elettorale”. Di fatto secondo i dati Istat la pressione fiscale dal 2008 al 2009 sarebbe aumentata dello 0,3%, motivo per cui le dichiarazioni del premier risultano facilmente confutabili.

Parlando di favole, come dimenticare la “Robin Hood tax”? Il provvedimento furbescamente presentato da Tremonti come stangata nazional-popolare ai ricchissimi petrolieri nostrani, quello che doveva togliere ai ricchi per dare ai poveri, in realtà si è rivelato una gran presa in giro. Alcuni studi rivelano come a fronte della diminuzione del costo del petrolio (80 dollari a barile attuali contro i 100 del marzo 2008) il prezzo della benzina sia aumentato (1,42 euro/litro attuali contro 1,38 di allora). Chiaro esempio di come il governo Berlsuconi tenda a privilegiare la tassazione indiretta, mediaticamente meno esposta ma a conti fatti decisamente più pesante per le tasche dei contribuenti. “E io pago”, diceva Totò.

Roberto Del Bove