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Ecco la mappa delle centrali nucleari secondo i Verdi

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I Verdi tornano all’attacco dell’energia nucleare e delle centrali che il governo vorrebbe far costruire nel Paese e lo fanno a Roma, davanti a Montecitorio . Il partito ambientalista ha fornito quella che ritiene essere la probabile dislocazione dei siti preposti alla produzione di energia nucleare. La notizia non è nuova dato che una mappa simile era già stata ipotizzata qualche mese fa. In occasione delle prossime elezioni regionali gli ambientalisti hanno evidentemente deciso di riportare l’attenzione su questo tema, tradizionalmente molto controverso nel Belpaese. Un involontario assist è forse venuto dallo stesso premier Silvio Berlusconi che un paio di giorni fa aveva rassicurato i pugliesi circa il fatto che la loro regione non fosse tra le prescelte per produrre l’energia atomica.

Ebbene, secondo i Verdi non sarebbe così ed indicano in Mola di Bari (Ba) uno dei siti prescelti. Le altre località sarebbero: Caorso (Pc), Trino Vercellese (Vc), Monfalcone (Go), Chioggia (Ve), San Benedetto del Tronto (Ap), Scarlino (Gr), Montalto di Castro (Vt), Borgo Sabotino (Lt), Termoli (Cb), Scansano Jonico (Mt), Oristano, Palma di Montechiaro (Ag). Per quanto concerne invece il sito preposto a raccogliere le scorie radioattive, questo sarebbe Garigliano, località posta al confine tra Lazio e Campagna.

Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha dichiarato: “Il governo non ha avuto il coraggio di rivelare prima delle elezioni regionali i luoghi in cui verranno costruite le centrali”, sostenendo anche che il passaggio al nucleare provocherebbe uno spreco economico di circa trenta miliardi di euro.

Lo stesso Bonelli poi ha annunciato che il suo partito inizierà presto la raccolta di firme per un referendum contro il nucleare e che ritiene il solare organico la tecnologia su cui si debba investire per il futuro.

Roma non è stata l’unica località dove oggi ci si è opposti al nucleare. Anche in Puglia è avvenuto qualcosa di simile. Questa volta i protagonisti della protesta sono stati gli attivisti di Greenpeace che hanno srotolato uno striscione sulla facciata del palazzo della Regione Puglia. Sul drappo, poi fatto rimuovere, si poteva leggere “Forza Regioni contro il nucleare”.

Valeria Panzeri