“Il lugubre carro” di Santoro sbanca sul Web

“E’ avvenuto un terremoto di proporzioni stratosferiche. Gli strumenti di rilevazione ufficiale ci dicono che è avvenuto, ma per avere contezza delle proporzioni della cosa, soprattutto sul web, c’è bisogno di tempo”. Così il giornalista Michele Santoro, all’indomani del programma allestito a Bologna per dire “no” alla censura imposta da viale Mazzini all’approfondimento politico in periodo di campagna elettorale, ha commentato il successo di “Rai per una notte”.

La serata è stata trasmessa da Current tv, Sky, da alcuni emittenti locali e da RaiNews24 (in differita), ma è sulla Rete che la banda di Annozero – affiancata da una nutrita “cricca” di “sollevatori”: da Giovanni Floris a Gad Lerner, passando per Roberto Benigni e il pluriepurato Daniele Luttazzi  – ha riscosso maggior successo. Un trionfo telematico che conferma la mancanza di censure applicabili al Web.

Il premier Silvio Berlusconi non è stato, come è facile intuire, tra gli spettatori più soddisfatti e appassionati della trasmissione e sull’argomento, ha dimostrato stamattina, di voler apparentemente glissare.”Io non mi sono scagliato – ha precisato – ho solo detto a chi mi chiedeva cosa ne pensavo (di “Rai per una notte”, ndr), che non avrei risposto perché sarei stato troppo severo”.  L’unica dichiarazione che il presidente del Consiglio si è concessa è in riferimento alla conduzione di Michele Santoro, indicato dal premier come colui che ”porta in giro per l’Italia un lugubre carro di tespi”. Una fine citazione orazione con cui Silvio Berlusconi ha tentato di ridimensionare il successo e la portata del progetto voluto da Santoro a pochi giorni dalle elezione regionali.

“Una cosa è certa – ha invece detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa – Santoro non fa guadagnare alla sinistra nessun voto di destra. Questo non vuol dire che siano tollerabili predicazioni dell’odio che tante volte, non sempre, sono il filo conduttore delle sue trasmissioni. È questo che qualche volta ci ha allarmato: non gli argomenti, non le tesi risibili come questa”.

Di tutt’altro tenore il commento espresso dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani: “Santoro – ha sottolineato – dimostra che la censura nei tempi moderni è inutile, è un’assurdità, può perfino essere un boomerang”. “Dovrebbe ostentare un atteggiamento meno ossessivo – ha quindi aggiunto in riferimento al premier Berlusconi – non si accontenta mai, pur essendo ben piazzato nel sistema dell’informazione. Non siamo assolutamente a posto: ci sono pressioni indebite e non si è mai visto che in piena campagna elettorale – ha continuato Bersani –  si chiudono quattro giornali in un mese. Se al premier non piace una trasmissione può cambiare canale, come fanno tutti i cittadini. Ma non tolga agli italiani la possibilità di scegliere”.

Maria Saporito

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.