Individuato il mittente della busta con polvere sospetta spedita a Berlusconi

Non a Macherio, come era stato annunciato inizialmente, bensì ad Arcore sarebbe stata recapitata presso la residenza di Silvio Berlusconi una busta contenente polvere sospetta.
A Villa San Martino, dove quella polvere grigiastra sospetta è stata portata in mattina, si trovava anche il figlio del Premier, Piersilvio Berlusconi, seppur in un edificio distaccato.

La busta, senza alcuna lettera al suo interno, era intestata al “Cavalier Silvio Berlusconi” e i carabinieri di Monza hanno individuato immediatamente il luogo di provenienza.
Non è stato il Premier a fare tale scoperta bensì uno dei componenti dello staff, incaricato dello smistamento della corrispondenza del Presidente del Consiglio.
Avvertiti immediatamente i carabinieri che prestavano servizio di fronte alla villa, l’allarme è stato girato al corpo dei Vigili del fuoco.
Il nucleo Nbcr (sezione speciale per la difesa nucleare, biologica, chimica e radiologica) si è portato sul luogo mentre la busta è stata portata inizialmente in un laboratorio di Milano per le dovute verifiche.
Sottoposte immediatamente ad analisi con tampone le sedice persone venute in contatto con la polvere, per evitare qualsiasi pericolosa contaminazione.

Il responsabile del gesto è stato prontamente individuato e fermato. Si tratterebbe di una persona con forti disagi psichici, che avrebbe spedito la busta dal Lazio. Un altro tentativo di attentato a Berlusconi, dopo il noto episodio avvenuto presso il Duomo di Milano quando un uomo aveva lanciato, colpendolo, una statuetta rafigurante proprio la cattedrale meneghina.

Una pattuglia dei carabinieri di Monza sta portando il contenuto sospetto presso un laboratorio specializzato a Foggia, per escludere che si tratti di sostanze nocive come l’antrace o di materiale radioattivo.

Valeria Panzeri