Isola dei Famosi 2010, Simona Ventura ironica: “Vip non ce ne stanno più in giro”

Impegnata su mille fronti lavorativi, le proposte circa nuove conduzioni di trasmissioni tv messe sul piatto delle offerte, dai dirigenti della televisione pubblica di certo non latitano, ma la conduttrice torinese Simona Ventura sembra ormai affezionata, quasi fossilizzata ai programmi che la vedono storicamente alla guida da svariati anni.

Dal contenitore sportivo della domenica pomeriggio di Rai Due “Quelli che il Calcio“, al comando, come regina incontrastata e sempre sorretta dall’ affetto del pubblico, de “L’ Isola dei Famosi” giunto alla sua settima edizione e mai avaro in colpi di scena, l’ ultimo in ordine di tempo il collasso della love story tra l’ ex tronista e naufrago provetto Federico Mastrostefano, che ha piantato in asso e in bello stile tipico degli aristocratici britannici la sua ex prediletta Pamela Compagnucci.

Con il polverone mediatico ancora nell’ aria, sollevato dalle orazioni borderline dello scrittore Aldo Busi, rinunciatario nella competizione isolana, la Ventura intervistata dalla rivista “Tu” spiega un cavillo che negli ultimi tempi, in effetti assilla le nostre menti e non accenna a trovare una risposta.

Come quasi fosse uno switch genetico, croce e delizia della ricerca dei biologi molecolari, si assiste ad un fenomeno sempre più visibile ad ogni edizione del reality show, di compenetrazione tra i protagonisti abbandonati alla sorte sull’ isola;

i vip che assomigliano a nip, persone che dovrebbero essere sconosciute al pubblico che si rivelano pionieri di presenze in ogni settore dello spettacolo, a tal punto da farci riflettere se hanno confuso le identità, scambiando grossolanamente i cast:

“Beh è normale. In questi anni sono state chiamate più di 400 persone nei reality. Saranno anche finiti questi vip, no?” – sottolinea con un sorriso la conduttrice, ma come è possibile che nell’ era d’ invasione di format che arruolano qualunque ominide, ci si ritrovi di fronte l’ ostacolo di pescare nella folla un vip che, quando si impossessa dello schermo della tv in soggiorno non ti venga da domandarti: “Ah e questo chi sarebbe? Che ha fatto?”.

Con arte diplomatica affinata da anni di televisione, Simona sorvola con nonchalance sul fattore cast e mette in luce altri aspetti che rendono vincente una trasmissione: “Comunque in programmi come L’ Isola il cast è importante, ma non è fondamentale. lo ci impiego un anno a prepararmi. Non pesco a casaccio. Mi interessa chi, anche se non famosissimo, ha qualcosa da esprimere, da tirare fuori”.

Conclude con un plauso a se stessa ed al suo spigliato ed unico, rispetto a tutte le altre presentatrici, modo di condurre, un fattore chiave del successo di ascolti che raccoglie ad ogni apparizione: “Sono diversa, sono originale. Non seguo un copione, vado di cuore, di pancia. E alle volte posso sembrare troppo aggressiva, un po’ maschile, insomma, non ho uno stile di conduzione tradizionale. Ma rispecchia il mio modo di essere nella vita: una donna sola, come sono stata in questi anni, è costretta a tirare fuori gli artigli per potersi difendere”.

Gionata Cerchiara