Ddl Gelmini: ascoltati i ricercatori

Mercoledì 24 marzo ha avuto luogo l’incontro tra i rappresentanti del ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ed una delegazione del Cnru.

In rappresentanza del ministero si è presentato il prof. Alessandro Schiesaro, che ha incontrato i componenti del Direttivo Nazionale Marco Merafina, Annalisa Monaco e Oscar Ascenzi.

Mappa "La Sapienza", Roma

Come si legge dal comunicato del Cnru, la delegazione di ricercatori, ha presentato la proposta firmata da più di 4000 aderenti per la risoluzione dello stato giuridico dei ricercatori, ed ha inoltre ribadito la necessità “di inquadramento nella II fascia degli associati, per tutti i ricercatori in possesso dei requisiti definiti all’interno della proposta stessa”.

Inoltre poiché la cosiddetta “tenur track” (incarico a tempo indeterminato) in mancanza di finanziamenti non sarebbe possibile per i ricercatori più giovani, la delegazione ha assicurato la disposizione a “soluzioni di minor impegno finanziario“. Questo perché sia permesso anche ai giovani di poter essere inquadrati nel mondo universitario.

Altra richiesta, una norma che eviti il prepensionamento a quei ricercatori, che hanno ormai superato i 40 anni di contributi.

Entrambe le parti si sono dette soddisfatte, il rappresentante del ministro Gelmini, prof. Schiesaro, ha definito la proposta “interessante e degna della massima attenzione“, rendendosi disponibile a presentare la proposta al ministro in tempi brevissimi.

Il Cnru ha inoltre chiesto un incontro ufficiale con il Capo di Gabinetto, Avv. Vincenzo Nunziata, di contro il relatore del DDL Gelmini, Sen. Valditara, che tiene a precisare, come alcuni emendamenti da lui presentati, in primis l’art.5-bis, non peggiorino la normativa prevista, si è dichiarato disposto ad incontrare il Cnru “per discutere approfonditamente e costruttivamente la proposta presentata al Ministero dal Cnru stesso”.

Il coordinamento nazionale ricercatori universitari, dà pubblicamente atto delle affermazioni del senatore Valditara e soprattutto della sua disponibilità a discutere e risolvere i problemi della riforma.

L’incontro infatti è già fissato e si terrà a breve.

Giulia Di Trinca