Pasqua, in forte crescita le presenze negli agriturismi

 

Sono in aumento le presenze in più di diciottomila agriturismi d’Italia per i giorni di Pasqua e Pasquetta, con una stima secondo la quale circa un italiano su quattro passerà questi giorni immerso nel verde o in uno dei parchi di cui è ricca la nostra penisola. Questo almeno stando ai calcoli della Coldiretti, che sottolinea la tenuta dei consumi di prodotti tipici locali e di stagione della tradizione.

Dietro questa immersione nel verde c’è il desiderio di staccare la spina e allontanarsi dal caos quotidiano delle grandi città e passare un po’ del proprio tempo libero respirando aria buona, oltre che la voglia di gustarsi i sani sapori degli agriturismi dove, stanto a quando riferito dalla Coldiretti, sono più radicate la tradizioni alimentari e c’è ancora la possibilità di gustare vere specialità regionali fatte con ingredienti genuini e ricette locali del territorio. Quindi a riempire più di diciottomila agriturismi sparsi in tutta Italia per il pranzo tipico di Pasqua sarano soprattutto le famiglie, mentre al contrario nel giorno di Pasquetta ci sarà il pieno di ragazzi che propendono sempre più spesso per l’agriturismo come alternativa ai pic nic fuori città o alle giornate in montagna o al mare.

L’Italia è infatti in grado di offrire molti e sempre diversi percorsi turistici enogastronomici con ben 142 strade dei sapori e dei vini lungo le quali testare le moltissime possibilità tipiche del territorio e, oltre a più di diciottomila agriturismi, in Italia sono aperti liberamente al pubblico per poter comprare prodotti enogastronomici circa 63 mila tra frantoi, malghe, cantine e cascine ma anche un centinaio di mercati degli agricoltori di Campagna amica. La crescita delle vacanze in campagna, oltre che al buon cibo, è legata però anche al fatto che sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come ad esempio equitazione, tiro con l’arco o trekking mentre in almeno la metà ci sono diverse attività culturali come visite di percorsi in mezzo alla natura o anche archeologici.

Rossella Lalli