Pedofilia, arrestato Richard Finch: era membro di una music band anni ’70

Richard Finch, a sinistra in un'immagine degli anni '70 e a destra in una foto attuale

Richard Finch, storico musicista del gruppo statunitense “KC and the Sunshine Band”, celebre negli anni ’70 per la disco music, è stato tratto in arresto quest’oggi per la violenza sessuale su un ragazzo di 17 anni.

La notizia è riportata dal sito web della Cnn, il quale spiega che l’arresto si è verificato in seguito alla denuncia della vittima, che ha rivelato alla Polizia di aver avuto “contatti sessuali” con Finch nella sua casa di Newark, nello stato americano dell’Ohio.

Nell’interrogatorio, lo stesso artista statunitense ha riferito di aver abusato sessualmente del giovane diciassettenne e inoltre di aver avuto numerosi rapporti con altri ragazzini di età compresa tra 13 e 17 anni.

Nel comunicato dell’ufficio dello sceriffo della contea di Newark si legge che l’arresto è avvenuto il 23 marzo scorso e l’accusa è di aver forzato il giovane ad avere rapporti sessuali”. Tuttavia, le indagini sono ancora in corso e non è da escludere che nelle prossime ore siano aggiunti altri capi d’accusa.

Richard Raymond Finch, bassista e compositore americano, famoso in tutto il globo fino a metà degli anni ’80, è nato a Indianapolis e attualmente ha 56 anni. Negli ultimi anni, dopo aver ricevuto una stella nella “Walk of Fame” a Hollywood, aveva collaborato al basso e alle percussioni con artisti del calibro di 50 Cent, Snoop Dogg e Beyoncè.

Sul sito internet personale dell’artista è possibile invece leggere la nota: “Apprezziamo i vostri contatti, ma in questo momento non abbiamo commenti da fare. Faremo in modo che tutto proceda attraverso vie legali e siamo certi che Finch sarà scagionato da queste accuse”. Augurio non realizzabile e nemmeno auspicabile, poiché è stato lo stesso Finch a confessare le avvenute violenze. Non è chiaro se nell’ammissione di colpa ci sia un alone di rimorso e pentimento per le azioni commesse o se l’uomo creda di essere nel giusto e di non aver fatto nulla di sbagliato. L’unica cosa certa è che nei prossimi giorni se ne saprà sicuramente di più.

Emanuele Ballacci