Politica & Banche: il leghista Zaia all’attacco di Unicredit

Luca Zaia, ministro delle Politiche Agricole e candidato della Lega alle regionali di domenica per il Veneto,  sembra intenzionato ad incontrare al più presto l’ammistratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.

Il Ministro, sicuro dell’esito positivo della tornata elettorale, parla già da governatore del Veneto e, nell’ ottica federalista, sostiene la necessità di una presenza radicata sul territorio da parte dei grandi istituti bancari.

Il candidato leghista non vede di buon occhio il progetto di “Banca Unica” previsto da Unicredit e vorrebbe più potere decisionale per le singole banche appartenenti al gruppo e presenti nel territorio. L’attenzione del Ministro si concentra sulle Fondazioni azioniste del gruppo di piazza Cordusio, prima fra tutte Cariverona, e sulla loro importanza in questi momenti di crisi. Zaia si fa portavoce del pensiero della Lega secondo il quale «le fondazioni potrebbero usare le loro erogazioni per stimolare l’occupazione invece di creare solo eventi culturali. In particolare, le mie del Veneto, che sono nate come realtà di mutuo soccorso, devono essere della partita fino in fondo».

La Lega, certa di fare il pieno di voti in Veneto (e non solo), dà la sensazione di “sfidare” Unicredit per tentare di raggiungere posizioni apicali all’interno degli istituti bancari. Nei prossimi mesi alcune Fondazioni dovranno rinnovare i propri consigli e ad ottobre sarà proprio il turno di Cariverona (4,98% di Unicredit). Si vocifera di una pressione leghista anche su Cassamarca che possiede l0 0,8% di Unicredit.

Polemico il commento di Tiziano Treu, senatore del Pd ed ex ministro, alle parole di Zaia: «Capisco l’esigenza di rivendicare una maggiore presenza sul territorio di una banca come Unicredit. Ma altro discorso è rifare le salsicce localistiche per calmare appetiti poco nobili». 

Nel frattempo, Unicredit sembra aver accellerato il passo in vista del progetto “Banca Unica”. Questa mattina, il ‘Corriere della Sera’ riferisce che Profumo avrebbe convocato per domani tutti i top manager in vista della riunione di lunedi, nella quale dovrebbe venire approvata la fusione delle sette controllate nella holding. 

Stefano Valigi