Schifani a Monfalcone: bene Fincantieri;e sul voto: brutta campagna elettorale

“L’astensionismo e’ sempre un pericolo per la democrazia”, afferma il presidente del Senato. “Non di quelli enormi, però la indebolisce”, aggiunge Schifani che non e’ preoccupato per la competizione con la Lega.

Secondo il presidente del Senato Renato Schifani “la più grave crisi economica del dopoguerra è, per lo meno nei suoi tratti più gravi e patologici, alle nostre spalle”. Lo ha detto nel corso della cerimonia di consegna della nave da crociera “Azura”, prodotta dai cantieri navali Fincantieri di Monfalcone provincia di Gorizia.  Il presidente Schifani ha sottolineato che “in molte parti d’Italia esistono numerose eccellenze produttive che non si rassegnano alla retorica del declino e si affidano invece al coraggio, al rigore, alla responsabilità”. Rivolgendosi ai ‘padroni di casa’ della Fincantieri, azienda di proprietà pubblica, ha aggiunto: “Grazie a voi possiamo ancora giocare un ruolo da protagonisti sul mercato mondiale”. “Il vostro esempio – ha detto ancora Schifani – ci insegna che lo Stato può ancora giocare un ruolo da protagonista nell’economia nazionale operando come un qualsiasi azionista privato di importanti e strategiche imprese nazionali.  Perché  non la natura del proprietario che di per sè qualifica come buona o cattiva la proprietà di impresa ma è la capacità di stare e agire nel mercato secondo le sue proprie regole con correttezza, capacità e lungimiranza”. Ricordando il ruolo svolto in passato dallo Stato nella ristrutturazione del settore cantieristico Schifani ha aggiunto:” La politica industriale se avvertita e lungimirante, è tuttora indispensabile”.

E si pronuncia anche sull’imminente voto: “E’ stata una brutta campagna elettorale, anzi credo che non ci sia stata una vera campagna elettorale sui programmi, sui progetti futuri e sulle candidature”.  “Troppi veleni e troppe tensioni, che rischiano di allontanare ed hanno allontanato gli elettori dal voto. Questo fatto e’ da condannare. La democrazia si regge sul consenso degli elettori. Guai se questo dovesse mancare. Avremmo una democrazia debole. Colgo questa occasione – ha concluso – per rivolgere un appello agli elettori italiani: andate a votare per rendere una democrazia più forte all’intero Paese”.

”Il PdL stravincerà su Bersani e company, su questo non ho alcun dubbio”, sottolinea invece il ministro della Difesa La Russa.
Casini invita ad un “voto utile per fermare l’arroganza e la supponenza della Lega di cui il Pdl e’ orami vittima”.

 D.d.A