Serie A: top e flop della 30/a giornata

La 30/a giornata di Serie A regala di nuovo all’Inter la distanza di sicurezza dai cugini rossoneri, vista la vittoria dei nerazzurri contro il Livorno e la contemporanea sconfitta del Milan a Parma. La Roma non perde un colpo e vince a Bologna, infuocando così l’attesa per il big math di domani con la squadra di Mourinho. Grandissima lotta per la zona Champions con Palermo, Sampdoria, Napoli e Juventus racchiuse in 3 punti. Proprio ieri sera nel posticipo, i partenopei hanno inflitto una sonora lezione di calcio alla vecchia signora, sempre più in crisi nera. In coda fondamentale vittoria della Lazio nello scontro diretto con il Siena che manda i toscani a -7 dalla quota salvezza. Resiste l’Atalanta, grazie alla vittoria per 3 a 1 su un irriconoscibile Cagliari.

La top five della 30/a giornata è composta da:

1) Samuel Eto’o conferma di essere un uomo decisivo per la squadra di Mourinho. Prima con un destro a giro, poi con una spettacolare rovesciata , stende il Livorno già nel primo tempo e riporta i nerazzurri a +4 sul Milan. Una spina nel fianco della difesa di Cosmi.

2) Se l’Atalanta è ancora in corsa per il treno salvezza, il merito è anche di Valdes, che contro il Cagliari conferma il suo ottimale stato di forma regalando alla sua squadra una doppietta che vale 3 punti d’oro. Dimostra ottima tecnica che fa di lui un giocatore al quale i bergamaschi difficilmente possono rinunciare.

3) Masaniello Quagliarella si dimostra un vero combattente e proprio nella sfida più importante, contro l’acerrimo nemico Juve, torna ad essere decisivo con un assist al bacio per Hamisk e un gol che completa la rimonta napoletana. Prova da incorniciare.

4) Il Bari di Ventura continua a stupire, grazie anche al suo pupillo Alvarez. E’ un vero e proprio treno su quella fascia destra. Potrebbe tranquillamente competere con le Ferrovie dello stato per quanto riguarda la velocità e la puntualità con la quale si presenta palla al piede su lato, pronto a sfornare cross utili per i compagni.

5) La Lazio di Reja sembra aver trovato finalmente la sua dimensione giusta e il ritiro di Norcia sembra aver cementato il gruppo. Finalmente una prestazione di squadra, tosta, che allontana il Siena nella lotta salvezza.

La flop five della 30/a giornata è composta da:

1) Ancora da definire sono le cause che hanno spinto Dessena a commettere un fallo assurdo e del tutto gratuito nel primo tempo contro l’Atalanta che ha lasciato in 10 uomini il Cagliari. Va bene che la squadra di Allegri ha raggiunto la salvezza con molto anticipo…ma ciò non vuol dire che in campo ognuno possa fare ciò che vuole.

2) Alessandro Del Piero, come tutta la Juventus, ancora non si è reso conto del ciclone Napoli che si è abbattuto sulla sua squadra. Assolutamente irriconoscibile. Nel primo tempo da anche una pacca sulla spalla di Grava tutt’altro che amichevole. Cose che Alex solitamente non fa…in questo periodo è in bambola come tutto l’ambiente bianconero.

3) Sirigu è sicuramente un buon portiere, ma il fallo da rigore su Criscito, al 6° minuto di recupero, con la sua squadra in vantaggio di un gol…beh un ingenuità simile non si compie nemmeno sull’ultimo campo di calcetto in periferia. Sicuramente si augura che questa ingenuità non pesi sul futuro europeo del Palermo.

4) Leonardo è in lotta per lo Scudetto, e la squadra mandata in campo mercoledì sera a Parma era a dir poco inguardabile. Schiera Seedorf sulla destra che puntualmente si accentra lasciando vuota quella parte di campo; per l’assalto finale si affida di nuovo alla mummia Huntelaar, roba che davvero farebbe di più il mister brasiliano in campo che lo spilungone olandese.

5) Gilardino torna a stonare con il suo violino. L’attaccante di Prandelli sfodera un’altra prestazione al di sotto delle sue qualità. E se non segna lui nella Fiorentina…difficilmente i viola possono ambire a traguardi prestigiosi.

Antonio Pellegrino