Tremonti: “Non è giusto privatizzare la Rai”

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, non è preoccupato per lo stato di salute del Popolo delle libertà. Lo ha dichiarato durante lo show “Mentana condicio” in onda sul web condotto dall’ex direttore del Tg5 Enrico Mentana. Tremonti non teme spaccature e crede nella lealtà sul programma e sul mandato dato dagli elettori, da parte di tutti gli alleati. Il ministro parla anche di un dialogo possibile con l’opposizione per quanto riguarda federalismo fiscale e pensioni ma puntualizza: “Le cose che chiede la sinistra sono giustissime, le farei anche io se avessi i soldi. Allungare la cassa integrazione, dare i sussidi, sono il primo a volerlo fare, ridurre le tasse, figuriamoci se non lo farei…Ma i soldi?”.

Sull’argomento Santoro, Tremonti non si sbilancia e dichiara di non aver visto la trasmissione “Rai per una notte” perchè “era a dormire”, ma sottolineando: “Quando un talk show diventa un posto dove uno offende, attacca e accusa senza che un altro possa rispondere è un po’ esagerato. Se insulti devi avere il coraggio di aprire la trasmissione alla persona offesa. Io quasi sempre mi trovo in terra non ostile anche se lo schieramento di alcuni presentatori e il pubblico è evidente e ci sono gli applausi a comando”. Secondo Tremonti la Rai non deve comunque essere privatizzata, perchè strumento fondamentale per la formazione e la civilizzazione del Paese :”non la privatizzerei volentieri perchè deve servire in primo luogo per la formazione e la civilizzazione del Paese. Privatizzarla non servirebbe a nulla perchè è fondamentale che faccia l’interesse pubblico e quindi deve stare fuori dalle logiche di mercato”. Per quanto riguarda le polemiche sulle interferenze del governo nella gestione della Rai, Tremonti ha sottolineato: “è indebito da parte del ministro del Tesoro intervenire nelle questioni che riguardano la televisione pubblica”.

Stefano Bernardi