Federalismo: Tremonti, Nord fa sistema il Sud no

“Abbiamo lavorato per non lasciare indietro l’Italia”. Lo ha detto il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, oggi a Mestre per sostenere la candidatura di Renato Brunetta a sindaco di Venezia. “Abbiamo pronti i primi schemi del federalismo fiscale – ha aggiunto Tremonti,  indicando i motivi per votare centrodestra – e anche questo contribuirà alle scelte future.  Inizia per le realtà locali un mondo nuovo”.

Poco prima, ai giornalisti, Tremonti aveva sintetizzato in poche parole il significato di federalismo: “Vuol dire una cosa molto semplice: basta togliere i soldi ai poveri delle regioni ricche per darli ai ricchi ladri delle regioni povere”.

 Più  avanti Tremonti ha specificato che “il federalismo fiscale ha cessato di essere un’idea di una sola parte politica. Oggi tutti ne parlano con convinzione a partire dal presidente della Repubblica”. Il Sud lo teme?  Il fatto è, secondo Tremonti, che le Regioni del Sud “hanno ricevuto una crescente quantità di denaro”, ma “i soldi si sono spesi male”. Quanto al federalismo demaniale, il ministro ha osservato che e’ giusto che i palazzi, i castelli, altri immobili, un tempo appartenuti alle comunità locali, e poi finiti in mano allo Stato, ritornino al territorio, anche perché  li sa meglio tutelare.

 Poi il ministro dell’Economia ha  continuato parlando del Sud :“Le regioni del Nord ragionano come un sistema, il Sud no”.  In merito al sapere fare sistema del Nord Tremonti ha fatto un esempio con l’uso dei finanziamenti europei e la visione delle grandi opere: “il Corridoio Cinque e’ visto ugualmente dal Piemonte fino al Veneto ed al Friuli”. Al Sud invece le cose vanno diversamente, ogni regione va avanti singolarmente: “il particolarismo regionale porta alla rovina”.  ” Al contrario gli altri Paesi europei – ha terminato – hanno usato i fondi per grandi opere, noi invece li abbiamo usati per micro-progetti”.

D.d.A