Windows Phone 7: Microsoft attinge molte idee da Apple

Nel  corso  del  Mobile  World  Congress  2010  tenutosi  a  Barcellona  dal  15  al  18  di questo mese,  Microsoft ha rivelato tutta una serie di dettagli su Windows Phone 7, nome sotto il quale si cela uno dei più ambiziosi progetti mai affrontati dall’azienda di Redmond: ridefinire totalmente l’intero ecosistema hardware/software che oggi fa capo a Windows Mobile 6 e derivati.

Windows Phone 7, infatti, integra un nuovo sistema operativo, una nuova interfaccia grafica, applicazioni totalmente nuove e, più in generale, un differente approccio al mondo mobile da tutti i punti di vista, anche quello hardware.

Non stiamo parlando della solita ed ennesima evoluzione che ci ha accompagnato fin dai primi Pocket PC a Windows Mobile 2003 fino ad arrivare alla più recente 6.5, passando per le versioni 5, 6 e 6.1. In tutta onestà non si può di certo affermare che questi sistemi operativi mobile abbiano introdotto mirabolanti innovazioni nel corso degli ultimi 10 anni. Piuttosto si può parlare di varie evoluzioni che hanno passivamente seguito l’evoluzione hardware e che il più delle volte hanno tentato di portare sui nostri smartphone e PDA ciò che abbiamo sui PC.

E’ proprio in quest’ottica che Windows Phone 7 adotta un differente approccio al mondo mobile e, proprio in questa direzione, ritengo che l’iPhone di Apple abbia rappresentato per Microsoft ben più di un semplice elemento di ispirazione.

Il sistema operativo Windows Phone 7, infatti, ha avuto come base di partenza non il suo predecessore, bensì quello del player multimediale Zune HD. Per una volta, quindi, Microsoft non ha voluto portare il mondo Windows per PC sui dispositivi mobile, ma è partita dal suo più avanzato dispositivo multimediale mobile per realizzare la sua proposta nel mercato degli OS per smartphone.

Dite pure addio al pulsantino di Start, così come a tutte le varie finestrelle che volevano essere una brutta copia striminzita delle finestre sui PC Windows, Windows Phone 7 propone un’interfaccia con una home screen completamente nuova basata su tiles, cioè tessere, che scorrono verticalmente, completamente personalizzabili e che possono fungere da link applicativi, link a contatti, widget che si aggiornano dinamicamente e molto altro.

Tutti i passaggi da una schermata ad un’altra godono di un morbido effetto di transizione, mentre centrale è il ruolo dei social network all’interno delle differenti funzionalità fornite a corredo come, ad esempio, la gestione dei contatti. Naturalmente la riproduzione multimediale ricalca fedelmente quanto visto con Zune HD, mentre molto interessante è l’integrazione anche con XBox Live che porterà quasi certamente alla nascita di una nuova generazione di videogiochi per Windows Phone 7.

A proposito di una nuova generazione di applicazioni, secondo quanto emerso fino ad ora, Microsoft ha pensato bene di abbattere completamente la retrocompatibilità con i precedenti sistemi operativi Windows Mobile. La mia non vuole essere un’osservazione sarcastica, ma ammiro sinceramente questa scelta perché osservando Windows Phone 7 risulta essere lampante la totale inadeguatezza delle attuali applicazioni Windows Mobile, non solo da un punto di vista prettamente grafico, ma soprattutto in termini di approccio allo sviluppo applicativo. Quasi certamente la nuova piattaforma di sviluppo si baserà su .NET e, sempre in quest’ottica, Microsoft ha già garantito il supporto a Silverlight, mentre almeno in principio non ci sarà il Flash Player.

Un altro elemento di contatto con il telefono della mela mordicchiata è l’assenza del multitasking. Questa è stata una delle critiche più diffuse fatte all’iPhone OS, ma anche Microsoft da questo punto di vista ha voluto concentrare le limitate risorse hardware dei dispositivi mobile a poche e specifiche applicazioni, privilegiando la fluidità della UI e, più in generale, l’esperienza d’uso del terminale.

E per i professionisti? Anche se dalle prime informazioni rilasciate sembra che il nuovo Windows Phone 7 abbia una vocazione prettamente multimediale, Microsoft ha comunque garantito la presenza di Office completo di SharePoint e OneNote, anche se ci si aspetta ben altro per non regalare a Blackberry la cerchia dei professionisti fedeli a Windows Mobile.

Infine, dal punto di vista hardware, Microsoft ha deciso di rilasciare rigide specifiche entro le quali i produttori dovranno rientrare se vogliono utilizzare Windows Phone 7. Tali specifiche sono relative alla potenza di calcolo della CPU, la risoluzione del display, la memoria e i pulsanti che devono essere presenti sullo chassis (tre: indietro, home e ricerca tramite Bing). Inoltre, in base alle informazioni rilasciate in questo momento, Microsoft non consentirà né ai produttori, né ai carrier telefonici di personalizzare l’interfaccia grafica. Il tutto ha l’obiettivo di affermare un’identità forte e il più possibile univoca di cosa è un Windows Phone 7.

Andrea  Gavioli