2012: Martine Aubry metterebbe ko Sarkozy

“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, così dice il detto. Forse il proverbio ha consolato Nicolas Sarkozy dopo la lettura degli ultimi sondaggi sull’esito della sfida per le presidenziali nel 2012. Certo in due anni possono accadere tante cose, però il sondaggio realizzato dalla società CSA offre un panorama poco confortante per l’attuale occupante dell’Eliseo.

Anche se resterebbe in testa al primo turno con il 35% dei consensi contro il 31 di Martine Aubry, la dirigente socialista sorpasserebbe Sarkozy al secondo turno con il 52% dei voti contro il 48%. Un altro dato da tenere presente è che Marine Le Pen, figlia del leader del Front National e sua erede politica, otterrebbe un buon 12% al primo turno.

La ricerca della CSA mette in evidenza due punti, la tenuta dell’estrema destra francese e la ripresa dei socialisti, supportata dalla strategia delle alleanze messa in atto alle ultime regionali.

Su questa strada vorrebbe proseguire Martine Aubry che però dovrà occuparsi sia di mantenere buoni rapporti con gli altri partiti, sia di tenere testa ai numerosi rivali all’interno del PSE. Sono le rivalità, infatti, il “tallone d’Achille” dei socialisti francesi. Il ricordo della campagna elettorale di Ségolène Royal dovrebbe aver insegnato qualcosa, ma non è detto.

Comunque anche sull’altro fronte le divisioni non mancano. Ieri l’ex primo ministro Dominique de Villepin ha dichiarato ai giornalisti di voler fondare un nuovo partito, capace di andare oltre l’esperienza dell’UMP (Union pour un mouvement populaire) guidata da Sarkozy. Di conseguenza sembra che l’attuale presidente francese avrà un rivale in più. Attaccato sul fronte destro da Le Pen, a sinistra dalla Aubry e ora al centro da de Villepin.

Come se non bastasse nel suo stesso partito non sono sicuri che ricandidarlo sia la scelta giusta e un altro sondaggio, questa volta della Harris Interactive, afferma che 7 francesi su 10 pensano che Sarkozy non abbia capito la lezione espressa dall’esito delle regionali.

Se aggiungiamo che perfino suo padre Pal e sua moglie Carla Bruni preferirebbero che Nicolas non si ripresentasse per ottenere un secondo mandato all’Eliseo in modo da tornare ad avere una vita più serena, sembra che Sarkozy sia solo contro tutti.

L. Denaro