A Pasqua la vita sarà “una cosa meravigliosa”

Arriva nelle sale “La vita è una cosa meravigliosa”.

La nuova pellicola dei Vanzina e in programma d’uscita a cura di Medusa per venerdì prossimo in circa 400 copie, ci racconta in modo ironico una vicenda di puro spionaggio.

La storia, pensata più o meno un anno fa, prende di mira la fitta rete d’intercettazione che proprio e non a caso da poco tempo si trova ad essere sulla bocca di tutti, dimostrando quindi un argomento di gran attualità italiana.

Ma entriamo nei dettagli con l’aiuto di uno dei due registi, Enrico Vanzina: “Mio fratello Carlo ha avuto un’intuizione, ha capito che le intercettazioni sarebbero diventate nel tempo un tema ancora tra i più centrali di sempre. Mi colpisce la volgarità delle persone che parlano al telefono, solo parolacce, le donne trattate come merce – spiega poi – a mio avviso, è uno dei migliori film che abbia fatto. È onesto, semplice e complesso allo stesso tempo, direi recitato in modo sublime”.

Un film, soprannominato dagli stessi autori come “ottimista”, perciò che tende a raccontare un momento unico della nostra società.

Storie complesse, legate solamente dal filo logico di causa-effetto, con inizio non propriamente perfetto ma con risvolti successivi che fanno già intravedere l’happy ending.

Colpisce comunque la seguente dichiarazione dell’artista: “Negli ultimi tempi, penso a Gabriele Muccino, le commedie sono pieni di personaggi con qualcosa di sgradevole, quarantenni nevrotici che ti trasmettono ansia. È una scelta di campo, far uscire contenti gli spettatori”. In definitiva il concetto espresso è cioè di “dare buonumore” al pubblico in sala.

Il periodo di uscita della commedia, come si è già detto, è quello della vicina Pasqua, ci viene troppo spontaneo collegarlo ad una specie di cine-panettone.

“Non facciamo cine-panettoni da dieci anni ma la gente è ancora convinta del contrario”, spiegano divertiti i Vanzina, mentre Giampaolo Letta di Medusa, un po’ irritato forse dichiara: “Non chiamatelo cine-colomba per carità!”

Il titolo, ripreso e randomizzato tra quello di Henry King – “L’amore è una cosa meravigliosa – e l’altro di Frank Capra – “La vita è meravigliosa” – rende però l’idea svolta ne “Le vite degli altri”, film tedesco con tema dominante sulle spie della Stasi, nella Germania passata dell’Est, alla presenza ancora del Muro.

Proprietà d’effetto, il cast di tutta esperienza ingaggiato per le riprese, tutto basato su un enorme e coinvolgente simpatia: troviamo Gigi Proietti, Brignano, Salemme, Nancy Brilli, Luisa Ranieri, Virginie Marsan e per finire Emanuele Bosi.

Dopo oltre 50 film già proposti, ora è il momento giusto per una pellicola forma vecchio stile ben accettato.

Aspettiamo quindi il giudizio ora del pubblico…

Valentina Princic