Addio alle modelle anoressiche, a parlare è Anna Wintour

“È ora di finirla con gli abiti da passerella che vanno bene solo a una tredicenne alle soglie della pubertà”. Sono queste le parole pronunciate da Anna Wintour, la temutissima direttrice di Vogue America, durante una riunione sulla salute delle modelle, tenutasi a Boston lo scorso 22 marzo.

La Wintour non ci sta e detta legge (questa volta a ragione) sulla moda futura. Pare proprio che torneranno le apprezzatissime curve anni 90.

In questi giorni stilisti, giornalisti, grandi direttori stanno discutendo del medesimo problema: l’eccessiva magrezza delle top model in passerella o in fotografia.

La direttice di Vogue ha avuto parole dure contro la magrezza estrema vista alle sfilate nel corso degli ultimi dieci anni. Non si tratta dell’ennesima provocazione, ma di un vero e proprio appello al buon senso e all’intelligenza degli stilisti. Grandi griffe come Prada e Louis Vuitton hanno recentemente portato in passerella modelle più formose, basti pensare alla presenza di un’ospite come Laetitia Casta, all’ultima settimana della moda parigina. L’ex modella ha sfoggiato con gran classe gli abiti targati Vuitton che scivolavano perfettamente sul corpo tutto curve da vera pin up degli anni ’50.

Sembra quindi che la tendenza si stia proprio invertendo, lo dimostra anche l’ultima trovata di Calvin Klein. La maison americana ha voluto Lara Stone, top model olandese nota per le sue rotondità, al posto delle colleghe più magre (come Kate Moss) per le campagne pubblicitarie di tutte le linee. Inoltre pare proprio che riviste come Vogue Italia e marchi come Givenchy stiano cercando volti e corpi prosperosi e visibilmente più sani.

Giovanni Di Corinto, co-direttore di IMG, agenzia di modelle sostiene: “Le ultime sfilate non hanno fatto che confermarla. I giornali e gli stilisti, poi, ci stanno chiedendo donne meno magre e più caratterizzate. Lara è un caso a parte: ha sempre sfilato e posato per i nomi più autorevoli anche in tempi di magrissime.”

Claudia Fiume