Alba di fronte alla Fiat con Bersani: politica economica che dia lavoro

“La crisi non è finita, ne abbiamo ancora un bel pezzo davanti e spero che dopo le elezioni arrivi un segnale affinché si parli di problemi veri, ne abbiamo un sacco”. Lo ha detto Pierluigi Bersani questa mattina all’alba, scegliendo il luogo simbolo della Fiat Mirafiori a Torino per proseguire la propria campagna a sostegno della candidatura di Mercedes Bresso, anche lei presente all’iniziativa, per la presidenza della regione Piemonte. I due hanno scelto la Fiat per “segnalare che cosa abbiamo fatto: non c’è stata città, regione nella quale non siamo andati, ogni giorno, davanti a una fabbrica, in un quartiere popolare, a incontri con i lavoratori perché voglio che il lavoro torni al centro della nostra discussione pubblica”.

“Oggi – osserva Bersani – siamo davanti a una grande fabbrica ma potremmo essere davanti a laboratori artigianali, aziende agricole. La crisi non è passata e dobbiamo reagire con una politica economica che dia un po’ di lavoro, bisogna fare investimenti, mettere un po’ di soldi in tasca ai cittadini che devono consumare perché i consumi sono bassi. Dobbiamo occuparci della vita reale della gente”. Secondo Bersani, per il caso Fiat serve un negoziato nazionale, con il quale il governo deve trovare il modo di portare al tavolo l’azienda e i sindacati per sapere cosa si vuol fare: “Non può esssere che la Fiat presenti il suo piano al mercato il prossimo 21 aprile e il governo non ne sappia niente. Non possiamo diventare la cenerentola della produzione d’auto dove produciamo soltanto il 30% di ciò che compriamo. Serve un negoziato nazionale sull’evoluzione delle cose Fiat che stanno cambiando in modo strutturale e strategico”. Per quanto riguarda il futuro della Fiat in senso stretto, la candidata alla presidenza della regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha detto di aver parlato con l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne: “Non solo ci ha dato la rassicurazione che Mirafiori per la Fiat resta essenziale ma ci ha dato anche la disponibilità a collaborare sul piano della ricerca e dell’innovazione per la realizzazione dell’auto del futuro proprio a Torino”.

Stefano Bernardi