Arrestato, in Piazza Loreto, Roberto Fiore insieme a venti militanti di Forza Nuova.

In piazzale Loreto a Milano nel 1945 il corpo di Mussolini, appeso per i piedi, venne esposto insieme a quello di Claretta Petacci.

Ieri pomeriggio, gli estremisti di destra di Forza Nuova, capitanati dal loro leader Roberto Fiore, l’ex europarlamentare contrario all’immigrazione, all’aborto, all’eutanasia, alle coppie di omosessuali, alla ricerca scientifica e allo stesso parlamento europeo, hanno cercato di occupare piazza Loreto per tenere un comizio elettorale.

Gli esponenti del partito avevano più volte richiesto il permesso per l’uso dello storico piazzale, ma, per evitare scontri e tensioni con gli esponenti della sinistra liberale, il questore aveva loro negato l’autorizzazione, concedendo, in cambio, via Camposanto, una stradina dietro il Duomo.

I militanti di Forza Nuova, però, non hanno accettato pacificamente il diniego della questura e ieri pomeriggio si sono riversati in una ventina nella piazza da loro designata srotolando uno striscione con su scritto la democratica espressione: «Basta immigrazione, nessuna integrazione».

Ma le forze dell’ ordine erano preparate all’ incursione e, considerato il passaparola su internet in cui si chiamavano a raduno i movimenti antifascisti, hanno presidiato la piazza per evitare scontri e disordini.

Verso le 18.00 di ieri, infatti,  sono arrivati i militanti di Fn con l’intento di manifestare in piazza, ma Polizia e carabinieri ne ha bloccato subito una decina all’angolo tra via Battaglia e viale Monza, mentre ne ha fermati altri 4, fra cui una ragazza, all’ uscita della metropolitana. Anche la ventina di persone che è  riesciuta a giungere in Piazza Loreto viene alla fine portata in questura. In tutto 38 militanti, fra cui Fiore, vengono denunciati. «Inosservanza a provvedimenti dell’autorità», l’accusa. Buffo scherzo del destino. Proprio loro che, all’autorità, ci tengono così tanto!