Busta sospetta in casa Berlusconi: Antrace?

Una busta contenente una polvere grigiastra ed indirizzata al premier Berlusconi, ha procurato scompiglio tra i suoi collaboratori che hanno aperto la missiva. Sedici di loro sono stati trattenuti la giornata negli uffici di Villa San Martino – assistiti da un medico, ma bloccati alla Villa perchè vi sono stati intoppi sulla procedura da seguire – sono stati accompagnati in ambulanza all’ospedale Luigi Sacco, alla periferia di Milano, dove sono stati sottoposti agli esami

Tutto ha avuto inizio verso le 12:30, quando il personale della segreteria del premier ha aperto la busta e scoperto la strana polverina. Immediatamente sono stati avvertiti i carabinieri. A quell’ora nella residenza Berlusconiana si trovava anche Pier Silvio Berlusconi. Il vice presidente di Mediaset ha lasciato la villa un paio d’ore dopo che i carabinieri avevano allertato i vigili del fuoco ed erano giunti sul posto gli esperti del nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico).

Berlusconi ha dichiarato con un tono tra il serio ed il faceto: “Dopo una giornata di lavoro capita anche che mi dicano di non andare a casa perché hanno mandato una polvere, forse antrace. Avete capito? Quelli che sono a casa mia sono tutti in ospedale per i controlli. C’è mio figlio chiuso in una stanza sigillata.”

Gli inquirenti non sembrano ritenere che la busta contenesse sostanze in qualche modo dannose. Visto, però, che la busta era indirizzata al premier italiano verrà eseguito tutto il protocollo previsto in questi casi (c’è da chiedersi: di solito non viene fatto?). La busta sarà, quindi, trasferita al Centro di referenza nazionale per l’antrace di Foggia (Cerna), l’unico centro in Italia in grado di fare il test dell’antrace.

E’ stato già identificato il mittente. Sembra che, dopo i fatti della statuetta del Duomo, un altro uomo con disturbi psichiatrici abbia architettato questo ingegnoso piano, peccato che abbia  avuto l’accortezza di segnare il suo nome sulla busta. Sarebbe stato identificato un residente del Lazio e l’uomo è già stato interrogato.

Federica Di Matteo