Claudio Abbado torna in Rai

In questi giorni in cui il palinsesto Rai è stato sulla bocca di tutti, in maniera più o meno appropriata, giunge come una boccata di aria fresca la notizia della presenza di Claudio Abbado in prima serata a Che tempo che fa (domenica sera ore 20 e 10). Puntata importante anticipata da una parallela questa sera che vedrà protagonista Josè Carreras. E che andrà in onda, non certo a caso, proprio nei giorni in cui Abbado è impegnato a Roma al Parco della Musica a dirigere l’ Orchestra Mozart in un programma che prevede, tra le altre, la quarta sinfonia di Mendelsohn e il concerto per violino K216 dello stesso Mozart.

La mente corre al più diretto precedente televisivo, la puntata dello stesso programma andata in onda a Dicembre in occasione della prima della Scala, a cui parteciparono lo stesso Abbado, Barenboim e  Pollini e che si rivelò, nonostante la sua atipicità per il pubblico televisivo, un successo sopra le attese. E se allora lo spettacolo fu di alto livello, comprensivo di esecuzioni in diretta da parte dell’orchestra, questa volta stando alle anticipazioni ci si aspetta qualcosa di più leggero e particolare. Nonostante la fama di carattere chiuso e restio alla ribalta infatti Abbado si lascia andare a momenti di comicità in cui accetta il ruolo inedito di “spalla” della Littizzetto, invitata a dirigere l’ Orchestra Mozart al suo posto dopo un’ esibizione al flauto. Accanto a questo, ovviamente, i momenti più “seri”, che spaziano dalle immagini di concerti diretti da Abbado nella sua ormai lunga carriera ai racconti del suo rapporto con la musica, ma non solo.

Una serata, insomma, che prosegue in una linea di tentativi di migliorare l’accessibilità della musica classica ad un grande pubblico. Sacrificando magari qualcosa in termini di disciplina, ma alzando senza dubbio il tiro per quanto riguarda il mezzo. Almeno fino a che non torneranno i tanto amati talk show.

Alberto Martinelli