Gas Serra: intesa tra Governo e Confagricoltura

Si è svolto a Taormina il Forum di Confagricoltura, terreno di confronto per un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, rappresentato da Stefania Prestigiacomo, e la stessa Confagricoltura. Tema della discussione era in particolare l’adeguamento dell’Italia ai parametri degli accordi di Kyoto e Copenaghen in campo i Gas serra. 

Obiettivi principali verso cui muoversi erano i cosiddetti problemi di “afforestazione” (vale a dire la piantumazione di nuove foreste in zone dove queste non c’erano da almeno 50 anni) e “riforestazione” (il ripristino, cioè, di foreste sparite nel corso degli ultimi 20 anni). Il tutto per favorire l’assorbimento dell’anidride carbonica e del carbonio atmosferico, nell’ottica del rispetto delle politiche internazionali di mitigazione climatica e atmosferica. E proprio la dimensione internazionale è alla base di questo. Gli accordi hanno infatti alla base una complessa contabilità di quelle che sono le aree forestali (e di conseguenza il loro impatto) e agricole, che permette, con un confronto con le mappature delle zone di produzione di carbonio, di eventualmente evidenziare le cosiddette “carbon sink”, le zone cioè di assorbimento del carbonio. E su questo ha insistito il Presidente dell’ Organizzazione degli Imprenditori Agricoli Franco Vecchioni, sollecitando una presa di coscienza maggiore del ruolo giocato in questo tema dal settore agricolo, e  richiamando alla necessità  di una sua certificazione. Con il plauso unanime del Presidente di Federalimentare Scordamaglia, di Nicola Ruggiero di Oliveti d’Italia e Riccardo Riccardi di Banca Nuova Terra presenti all’iniziativa.

Alberto Martinelli