I nati nel 2000 arriveranno ai 100 anni

Chi non metterebbe la firma per arrivare a cent’anni? Beh, il traguardo del secolo è davvero ambito, ma difficile da raggiungere. Eppure, circa la metà dei nati nel 2000 potrebbe riuscirci.

Questa è la tesi del demografo James Vaupel della Duke University di Durham, nel “triangolo della ricerca” del North Carolina, e pubblicato su “Nature”.
Certo, che la vita si sia allungata rispetto anche a un secolo fa arrivano tutti a comprenderlo, ma il dottore ha posto in evidenza proprio i dati relativi alla la percentuale della crescita: negli ultimi 170 anni nei paesi industrializzati l’aspettativa di vita è cresciuta di 2,5 anni per decade, vale a dire di circa 6 ore al giorno.

Proprio basandosi su questi dati, il demografo ha potuto stabilire che i nati nel 2000 possono sperare di arrivare a campare ben 100 anni.

Sostanzialmente, però, quali sono i fattori che hanno portato a questa crescita dell’aspettativa di vita? Sicuramente i principali sono legati alle nuove scoperte in campo medico, nonché le migliorie apportate a quello che già si sapeva; le condizioni di vita, tra l’altro, sono sostanzialmente migliorate per tutti.
E’ necessario ricordare, però, che i dati raccolti dal dottor James Vaupel sono relativi agli esseri umani che vivono nei paesi sviluppati.

I paesi in cui si vive di più sono Italia, Svezia e Spagna. Niente, però, in confronto al Giappone. La gente nipponica, infatti è davvero longeva: secondo una statistica, l’aspettativa di vita per le donne è di 86 anni e di 79 per gli uomini. Ma non è finita qui. Stando ad una recente indagine interna, in Giappone ci sono ben 40.399 – 34.952 donne e 5.447 uomini centenari.

E in Italia, come siamo messi? Dai dati del Rapporto Osservasalute 2009 dell’Università Cattolica di Roma emerge che ormai da alcuni anni ci si dirige verso un livellamento dell’aspettativa di vita di uomini (78,7 anni al 2008) e donne (84 anni al 2008).

Angela Liuzzi