Regionali: Polverini, voglio governare subito

“Salone delle Fontane” dell‘Eur: è stata questa l’ultima fermata scelta dalla candidata alla presidenza del Lazio, Renata Polverini, per segnare il capolinea di una lunga corsa elettorale conclusasi ieri sera . “È stata una campagna elettorale straordinaria – ha detto l’ex sindacalista –  in cui ho costruito un rapporto molto intenso col territorio”.

Nel corso del dibattito aperto in sala, l’aspirante governatrice ha ostentato fermezza e testardaggine: da lunedì, ha detto: “cominceremo a cambiare questa Regione. Sono pronta a governare sin da subito“. Quanto al  motivo per cui si è candidata: “Per cambiare le cose – ha aggiunto la Polverini – perché questa Regione merita molto di più. I miei me lo avevano sconsigliato, ma io sono caparbia. L’ho fatto perché le cose possono cambiare. La politica è mettersi al servizio delle persone”.

Incalzata dalle tante domande, la candidata di centrodestra ha risposto con risolutezza: “Sono orgogliosa di essere romana – ha detto – Ho imparato a conoscere meglio tutta la mia regione”. E ancora: “Non voglio dire cos’è una cosa di sinistra – ha spiegato alla platea dei sostenitori – perché alla sinistra non voglio lasciare neppure uno spazio. Una cosa di destra? La sicurezza a Roma con Alemanno è aumentata“.

Poche speranze per le coppie omosesssuali che aspirano all’altare: “Il matrimonio – ha scandito la candidata alla presidenza della Regione Lazio – è tra uomo e donna. La Chiesa ha il diritto e il dovere di dire ciò che vuole. Non la si può invocare solo quando si ha bisogno”. E sul finale ha spiazzato la sala, tributando l’ultimo commosso ringraziamento all’anziana madre: “Siamo sempre state io e lei sole – ha concluso la Polverini – mi ha sempre seguito, anche in questa avventura. Si è sempre preoccupata di me. Grazie“.

Ma la serata di Renata è stata allietata anche dall’euforica partecipazione del presidente del Consiglio. Annunciato dall’immancabile gingle “Meno male che Silvio c’è“, il premier Berlusconi si è ieri esibito in un intervento goliardico a sostegno dell’aspirante governatrice, concedendo al pubblico radunato all’Eur un generoso repertorio di battute e barzellette. Un intervento-show con il quale il Cavaliere ha voluto suggellare la fine  della campagna elettorale della Polverini, senza rinunciare alla risata.

Il momento più “vibrante” quando il presidente del Consiglio ha sollevato scompostamente una gamba per mostrare ai presenti la propria scarpa, accompagnando il poco presidenziale gesto con la seguente battuta: “D’Alema ha tentato più volte di farmi fuori, ma non ci riesce perché io sopravvivo sempre. Rimbalzo perchè come vedete – ha concluso il premier – porto le scarpe di gomme“. Le grasse risate del pubblico hanno quindi spento le luci sulla campagna dell’ex sindacalista Ugl che domani e lunedì sfiderà Emma Bonino per la conquista del Lazio.

Maria Saporito