Salute: agopuntura sotto accusa per rischio epatite B

Allarme epatite B con l’ago puntura. Se praticata senza rispettare le norme igieniche  “L’agopuntura rappresenta un vero rischio di trasmissione del virus dell’epatite B che, bisogna ricordarlo, è molto più contagioso rispetto ad altri, come ad esempio quello dell’Hiv” E’ Robert Gish dell’università di San Francisco, Usa, a parlare e a porre l’accento sulla necessità di norme igieniche e controlli seri, per questa pratica tanto diffusa in Oriente.

In molti luoghi non sterilizzano gli strumenti per l’agopuntura, il che ha la stessa gravità che se non si sterilizzassero gli aghi delle siringhe o altri strumenti sanitari. L’epatite B si trasmette proprio dal sangue infetto e dal sesso promiscuo, come l’Aids, e la diffusione dell’agopuntura in Asia, che ne è la patria, certo non contribuisce a diminuire le infezioni che ogni anno mietono centinaia di migliaia di vittime”. Le parole di Robert Gish sono riscontrabili nei tassi d’incidenza della malattia.

L’Asia è il continente più colpito da queta patologia, con il 75% dei malati cronici (3 su 4) concentrati in questa regione. Si pensi che 20 milioni di portatori cronici sono solo in Cina, laddove 14 milioni sono quelli di Europa, Africa e Medio Oriente.

Il primo passo verso la prevenzione sono i bambini. E proprio a loro si rivolge il “Delivering Hope”, il programma di prevenzione contro l’epatite in Cina, promosso dalla Fondazione Bristol-Myers Squibb, in poco piu’ di due anni ha raggiunto 114.166 studenti di 451 scuole elementari delle citta’ di Pechino, Gansu e Ningxia e ventimila giovani sono stati sottoposti al test per l’HBV (Hepatitis B virus). Ciò che i bambini imparano viene poi trasmesso ai genitori, ai familiari più prossimi e così via, per creare una vera e propria catena di prevenzione.

I risultati ottenuti fino ad ora sono stati incoraggianti, per questo il progetto andrà avanti, cercando di insegnare la prevenzione, l’igiene ele norme basilari della sanità.

Federica Di Matteo