Siluro abbatte nave sudcoreana, Seul risponde al fuoco. Le due coree tornano in guerra?

Le due Coree sono tornate ai ferri corti. Una tensione che si è sviluppata lungo la frontiera marittima e che potrebbe avere conseguenze belliche incontrollabili. La marina militare sudcoreana ha aperto il fuoco contro una nave non identificata che navigava intorno al confine nell’oceano pacifico. L’imbarcazione, probabilmente nordcoreana, era stata designata come bersaglio in seguito all’affondamento di una nave da guerra di 1.500 tonnellate poco distante dall’isola di Baengnyeong che è sotto il controllo di Seul. Un fatto avvenuto nella giornata di ieri.

Ma le cose non sono andate come dovrebbero per la Corea del Sud. L’affondamento non è andato a buon fine. L’attacco doveva rispondere alle intimidazioni del di Pyongyang, ma non ha portato i frutti sperati. Una vendetta che si è conclusa con un “nulla di fatto” ma che pare aprire soluzioni e panorami molto più preoccupanti.

Il governo di Seul ha riferito solo della notizia dell’affondamento della sua nave senza spiegare le cause e senza far cenno della “reazione” militare perpetrata contro i rivali. Sarebbero in corso numerose riunioni decisionali nella capitale sudcoreana con la partecipazione dei ministri interessati alla sicurezza nazionale e i vertici militari, terrestri e marini.

Da parte sua, la Corea del Nord, non ha diramato alcun comunicato sullo scontro a fuoco. Qualche giorno prima però, gli esponenti principali dell’amministrazione nordcoreana avevano accusato la corea gemella di tentare di rovesciare il regime di Pyongyang e avevano minacciato di rispondere con un attacco nucleare. “Chi cerca di abbattere il sistema subirà attacchi nucleari senza precedenti dall’esercito invincibile”.

La linea di confine del Mar Giallo a ovest della penisola coreana (chiamata Northern limit line),  è spesso causa di tafferugli e scontri tra le due potenze. A fine gennaio Pyongyang aveva esploso alcuni colpi in mare per un’esercitazione militare per la quale aveva interdetto la navigazione attorno alle isole di Baeknyeong e Daecheong, facendo irritare i vertici di Seul.

Una situazione che viaggia sul filo di un rasoio. Una tensione che se non verrà stemperata il prima possibile, potrebbe portare anche a vere e proprie azioni guerresche, nelle quali non si prevede altro che la morte della diplomazia e della pace così faticosamente conquistata negli ultimi anni.

Alessandro Frau