Sud Corea: La Corea del Nord non è coinvolta nell’affondamento della nave

“Ogni ipotesi deve essere considerata, mentre l’inchiesta deve procedere veloce ed essere approfondita”. Sono state queste le parole del presidente sudcoreano Lee Myung-bak durante i lavori del comitato di sicurezza che sta coordinando il salvataggio della corvetta Cheonan. Fonti governative, citate dalla Yonhap, inoltre avanzano l’ipotesi che  “la Corea del Nord non è coinvolta nell’affondamento”.

Lo stesso presidente ha chiesto “cautela” prima di parlare di un coinvolgimentodella  Corea del Nord, un’accusa prima  lanciata  dai media di Saul subito dopo l’affondamento, e poi ridimensionata da fonti ufficiali della Presidenza.

Mentre con il passare del tempo si riducono le speranze di ritrovare in vita i 46 marinai ancora dispersi, si profilano le ipotesi più diverse sulla dinamica dell’incidente. Le ricostruzioni fino ad ora fatte  parlano di un’esplosione all’altezza dell’elica che avrebbe creato un grande squarcio nello scafo e fatto colare a picco la nave. Molti dei marinai dell’equipaggio potrebbero essere rimasti intrappolati dentro.

La natura dell’esplosizione  è ancora un mistero: potrebbe essere stata interna, dovuta a un qualche combustibile, o esterna causata dall’impatto di un missile o di un siluro. Le immagini del radar non hanno registrato nessuna attività delle navi nordcoreana nella zona, un’informazione confermata anche dal Dipartimento di Stato Americano.