Times online a pagamento; e c’è chi segue l’idea

A partire da giugno in Gran Bretagna le edizioni digitali del “Times” e la sua edizione domenicale “Sunday Times”,  saranno a pagamento a partire da sottoscrizioni giornaliere o settimanali. Entrambi sono pubblicati da Newscorp, il colosso dell’informazione guidato dal magnate australiano Rupert Murdoch.

Si offrirà la possibilità di accedere per 24 ore al proprio sito web o di sottoscrivere un abbonamento per l’accesso illimitato. Il “Times” sarà uno dei primi quotidiani a rompere il tabù sul delicato fronte delle notizie a pagamento online.  Il celebre quotidiano abbandonerà la strada dell’offerta gratuita dei propri contenuti in rete per sviluppare una nuova strategia basata sugli abbonamenti e la lettura a pagamento di una intera edizione sul web del giornale. La conferma è giunta direttamente dall’editore, James Harding, che ha sottolineato l’importanza della scelta per offrire un futuro maggiormente solido al proprio quotidiano e per fornire ai lettori contenuti di qualità.
Il responsabile della testata britannica Harding ha dichiarato di voler evitare quegli errori commessi in passato dall’industria discografica e che hanno rischiato di far collassare un intero comparto. “Stiamo ancora lavorando su un preciso modello per le tariffe, ma contiamo di identificare un prezzo richiesto per l’acquisto del giornale del giorno, per esempio un prezzo per l’accesso al Times online per 24 ore, oltre a una tariffa per gli abbonamenti”. La testata britannica offre già da tempo la possibilità di acquistare via Web giornalmente una replica in digitale del proprio giornale disponibile in edicola. “Dobbiamo inserire il business dell’informazione in un percorso economicamente sostenibile”, ha dichiarato Harding, motivando la scelta da poco assunta per il proprio giornale. L’editore ha poi aggiunto: “Una società democratica ha bisogno di un quarto potere vero e proprio, un controllo onesto e indipendente del potere e una effettiva capacità di indagare sui potenti. Stiamo conducendo una battaglia per la nostra sopravvivenza. E stiamo lottando per proteggere ciò in cui crediamo, ciò che è alla base del giornalismo. Informare”. Una strada intrapresa già da tempo dal ‘Wall Street Journal’ e sulla quale sembra ormai avviato anche il britannico ‘Times’.

STATI UNITI – Le edizioni digitali del “Wall Street Journal” sono un successo. Si è deciso di unire l’accesso gratuito e “premium” per gli articoli: la sottoscrizione per un anno costa 149 dollari. Su Kindle, invece, il prezzo annuale è di 180 dollari. E il giornale economico ha appena annunciato un versione per ipad, al prezzo di 18 dollari. Il “New York Times” finora ha offerto i suoi articoli senza costi: alcune opzioni richiedono una transazione digitale in denaro, come il cruciverba. Ma dall’anno prossimo il quotidiano di Bill Keller progetta un modello misto: una quota di articoli al mese sarà gratuita e, superata una soglia, occorrerà abbonarsi.

FRANCIA – “Le Monde” offre accesso gratuito per alcuni articoli, ma è necessaria un abbonamento per leggere tutti i contenuti dell’edizione digitale. “Le Figaro” ha annunciato un servizio premium, oltre agli articoli senza costi sul web.

GIAPPONE – Il “Nikkei” fino a pochi giorni fa era interamente gratuito: di recente ha varato un modello misto: agli articoli a pagamento sono affiancati contenuti premium. L’obiettivo dichiarato da Tsuneo Kita, presidete di “Nikkei”, è di raggiungere 300mila abbonati web.

Diana de Angelis