Votazioni: vademecum per l’elettore

Sono quasi 50 mila i seggi elettorali già pronti per accogliere gli oltre 41 milioni di potenziali elettori stimati. Domani 28 marzo e lunedì 29 marzo si vota in 13 regioni italiane per il rinnovo del governatore, della giunta e dei consigli, ma anche in 4 province e in 462 comuni. Le urne resteranno aperte domani dalle 8.00 del mattino fino alle 22.00 di sera e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì 29.

Per le regionali gli elettori riceveranno una scheda verde. Si può votare per una delle liste provinciali, tracciando un segno nel relativo rettangolo, attribuendo così il voto alla lista regionale collegata; oppure si può esprimere un voto disgiunto, per una lista provinciale e una regionale, non collegata. O ancora si può esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo capolista, tracciando un segno sul simbolo o sul nome. È possibile esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere compreso nella lista provinciale prescelta. Queste regole non valgono in Toscana, Marche, Campania, Puglia e Calabria, dove le modalità di voto sono regolamentate dalòle rispettive leggi territoriali.

Scheda gialla, invece, per le provinciali: il voto espresso dall’elettore per uno dei candidati al Consiglio provinciale andrà automaticamente anche al candidato presidente collegato; oppure si potrà scegliere di votare per uno dei candidati alla carica di presidente della Provincia e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato; o solo per un candidato alla carica di presidente della Provincia.

Il colore delle schede per le comunali è infine l’azzurro. Nei comuni con più di 15 mila abitanti l’elettore può votare per una delle liste, attribuendo il voto anche al candidato sindaco collegato; solo per un candidato sindaco; oppure per un candidato sindaco e per una lista a esso collegata o meno. È consentito un solo voto di preferenza per un candidato consigliere. Nei comuni sotto i 15 mila abitanti si vota tracciando un solo segno sul nome di un candidato sindaco oppure sul contrassegno di una delle liste di candidati consigliere o tracciando un segno sia sul simbolo prescelto che sul nominativo del candidato sindaco collegato alla lista votata. In tutti e tre i casi, il voto va sia al candidato che alla lista.

Subito dopo i dovuti accertamenti sul corpo elettorale, inizeranno gli scrutini con precedenza concessa alle elezioni regionali. Per provinciali e comunali, invece, lo scrutinio partirà alle 8 di martedì 30 marzo con precedenza alle provinciali, salvo che in Molise e Abruzzo (non interessate dalle regionali) dove lo scrutinio per le amministrative comincerà lunedì. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno domenica 11 aprile, dalle 8.00 alle 22.00, e lunedì 12 aprile, dalle 7.00 alle 15.00.

Maria Saporito