Beppe Grillo attacca Santoro. E viola la legge elettorale

Al comico genovese Beppe Grillo, ormai sceso in campo con il suo “Movimento 5 Stelle”, non è propria piaciuta la trasmissione “Raiperunanotte” condotta da Michele Santoro al Paladozza giovedì scorso e mandata in onda sul web e su numerose reti locali, dove ha registrato milioni di ascolti in tutto il Paese.
Grillo, intervenendo venerdì a proposito della manifestazione che ha visto la partecipazione di numerosi volti della televisione e del mondo del cinema e della musica, ha spiegato come quelle di “Raiperunanotte” siano state “due ore buttate via”, durante le quali “si è parlato di tutta tranne che dei problemi dell’Italia”.

Una critica forte e sorprendente, figlia forse della crisi di “appeal” attraversata da Grillo; da tempo, infatti, il comico-blogger non ha più il seguito dei tempi d’oro del primo “Vaffa Day”, tanto da non essere stato invitato a partecipare nemmeno al “No Berlusconi Day” dello scorso 5 dicembre, quando oltre 800mila persone scesero in piazza a Roma con bandiere rosse e viole, accogliendo come eroi Santoro e Travaglio.
Stupisce poi, volendo polemizzare un pò con l’improvviso pragmatismo di Grillo, che a pronunciare queste parole sia proprio il leader di un partito dell’1/1,5% che si appresta a presentarsi in cinque regioni italiane ripetendo come un mantra “liste pulite” ma senza avere in mano alcun concreto programma economico-sociale per aiutare i cittadini ad uscire dalla crisi.

Anche perché, da sempre in prima fila per garantire il rispetto delle regole da parte del mondo della politica, il comico genovese proprio in vista delle elezioni regionali ha finito per trasgredire alle norme elettorali relative al silenzio elettorale, garantito per le 24 ore precedenti il voto.
Alle 12.54 di ieri, infatti, Grillo ha pubblicato sul suo blog un post elettorale, in cui invitava a votare per il “Movimento 5 Stelle”, ricordando i nominativi dei candidati e le procedure di voto da attuare per esprimere la preferenza al suo partito.