La Treccani in forte perdita: colpa della crisi e di wikipedia

La Treccani è uno dei marchi più conosciuti e noti del panorama culturale italiano. Automatico associare tale nome all’Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, nonché a quello dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana che cura le varie edizioni. Un impero del sapere fondato il 18 febbraio 1925  da Giovanni Treccani. Il primo direttore scientifico fu Giovanni Gentile e grazie al suo carisma collaborarono alla stesura dell’opera tutti i maggiori esponenti del sapere italiano novecentesco.

Oggi questo monumento nazionale è in forte crisi. La vendita delle enciclopedie ha subito un regresso molto forte, palese nei resoconti annuali del 2009. In questi ultimi dodici mesi il bilancio si è colorato di un rosso acceso e preoccupante. Una perdita pari a 1,9 milioni di euro. Una cifra impensabile se si considera che nella sua lunga storia la Treccani ha avuto quasi sempre i conti in attivo. Per fare un esempio, solo alla fine del 2007 si registrava un guadagno superiore ai due milioni di euro.

Una crisi, quella contemporanea, che dunque non ha risparmiato la Treccani. Figlia dei grandi pensatori del nostro tempo e del secolo scorso. Basti pensare a coloro che hanno diretto o comunque hanno avuto a che fare con l’enciclopedia. Tra le tante Rita levi Montalcini che nel 1993 era presidente dell’associazione. Ma anche De Sanctis, Migliorini, Zanichelli e Fermi.

Un declino nelle vendite che va ricercato soprattutto nei redditi delle famiglie italiane, insufficienti per coprire una spesa come quella dell’enciclopedia e del sapere. I tagli dei costi del bilancio casalingo hanno colpito i libri e la conoscenza, tra cui appunto l’edizione Treccani. Gli esperti hanno poi evidenziato il ruolo partecipante di internet che rappresenta una fonte enorme di conoscenza e notizie, ottenibili con grandissima rapidità. L’enorme successo di Wikipedia ad esempio può spiegare questa debacle cartacea anche se la scientificità delle nozioni e fortemente limitata in molti casi.

Esponenti della Treccani hanno espresso comunque serenità affermando che questi numeri negativi erano previsti. Hanno espresso la convinzione che i mezzi messi in campo contro la crisi daranno i primi risultati già nel bilancio del 2010.

Alessandro Frau