Le giornate Fai fanno il pieno di Arte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

La diciottesima edizione della Giornata di Primavera Fai, che ha richiamato fino a oggi oltre 5 milioni di persone, è stata un grande successo. In tutte le città italiane, tutti in coda fin dalle prime ore del mattino per visitare le bellezze dell’Italia di ieri e quella di oggi.

Anche i milanesi hanno risposto positivamente all’iniziativa, gli ingressi di edifici storici e monumenti aperti al pubblico erano colmi di gente in attesa delle programmate visite guidate, a cura dei giovani «Ciceroni» delle scuole cittadine e dei volontari di vari enti e associazioni che si sono messi a disposizione del Fondo Ambiente Italiano per l’intero weekend.

Ieri il monumento più visitato a Milano è stata Casa Verdi, la casa di riposo per musicisti voluta dal grande compositore, insieme alla Biblioteca Braidense di via Brera, mentre a Napoli il Conservatorio di San Pietro a Majella ha suscitato interesse così come Palazzo Chigi a Roma.

Oggi, dalle 10 del mattino alle 17.30 di questo pomeriggio, sarà possibile trascorrere una domenica all’insegna della cultura e dell’arte. Al termine della prima giornata, il capodelegazione Fai di Milano Silvia Paces ha dichiarato: “Sono stati oltre 8500 i visitatori degli undici siti aperti al pubblico in città, un successo a tutto tondo, oltre le nostre aspettative”.

Inclusi anche itinerari ed escursioni, come quelle tra i santuari francescani a Rieti, nella misteriosa Ortigia, il centro storico di Siracusa, nella Pigna di Sanremo, il quartiere medioevale nella parte alta della cittadina ligure. E ancora visitare le ville del Rubicone in bicicletta, la dimora neoclassica della  La Rotonda e Villa Torlonia, dove morì in circostanze misteriose il padre di Giovanni Pascoli.

A Venezia ad esempio sarà possibile visitare il Complesso della Misericordia, la Scuola Vecchia; Scuola Grande, con un grande salone affrescato dalla scuola di Paolo Veronese; Chiesa dell’Abbazia del XIV secolo, chiusa al pubblico dal 1969.

In totale saranno aperti al pubblico gratuitamente 590 siti, molti dei quali inaccessibili e segreti. Palazzi, castelli, chiese, giardini, conventi, biblioteche, aree archeologiche e teatri.

Quest’anno per la prima volta solo visite “a contributo libero”, “un’edizione straordinaria per la quantità dei monumenti aperti e per la qualità”.


Claudia Fiume