Valle d’Aosta: prima clinica per dipendenze da videogames

E’ stata aperta in Valle d’Aosta, precisamente nella località di Brusson, la prima clinica che guarirà la dipendenza da videogioco.

Più precisamente la struttura si occuperà in generale, di dipendenze da internet e sarà diretta da Vittorino Andreoli, famoso psichiatra italiano.

Verranno curati tutti i disturbi correlati alla dipendenza da internet tra i quali, quelli post acuti da stress ed ansia, disturbi di personalità ed alimentari, comportamenti ossessivo compulsivi e pulsioni suicide.

Nella clinica riabilitativa, nata dalla collaborazione tra la regione Valle d’Aosta, il comune di Brusson e l’imprenditore Giovanni Caprara, verranno ospitati 79 pazienti, che in seguito ad un colloquio verranno smistati, in base al loro tipo di problematica ed al grado di severità, in diverse piccole comunità.

Si chiama la “Casa della Mente” ed occupa quella che una volta era la colonia dei figli dei dipendenti Olivetti, acquisita proprio dall’imprenditore Caprara, tramite Aosta Servizi, parte del gruppo da lui fondato che si occupa delle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali).

Non riuscire a fare a meno del computer è un problema sempre più diffuso ed in crescita, soprattutto tra i giovani, in un’intervista a “Focus.it” del 2008 lo stesso Vittorino Andreoli affermava sulle tecnodipendenze, che la fruizione eccessiva di internet “è contraria alla socialità intesa come relazione” e conduce “a una forma di ‘autismo digitale’ dove alle persone si sostituisce la loro immagine virtuale”.

La dipendenza da internet e videogiochi può in età adolescenziale, sfociare in problemi psichiatrici, per questo la struttura è pensata soprattutto per i giovani, che risultano essere i più esposti.

Il centro offrirà aiuto e sostegno psicologico sia ai ragazzi che alle loro famiglie, ed accoglierà anche i dipendenti da alcol e gioco d’azzardo di età adulta.

La ristrutturazione dell’ex colonia costata circa 5 milioni di euro, manterrà lo stile esterno in legno e pietra che ben si armonizza con i cinque ettari di parco valdostano che la circondano.

Giulia Di Trinca