Regionali: voto al via. Affluenza in calo

Affluenza in calo, per le elezioni regionali, fin da questa mattina, con il 10,19% degli aventi diritto che si sono recati alle urne tra le 8 e le 12, contro il 13,05 di cinque anni fa.
Record di astensionismo per l’Emilia Romagna dove, rispetto alle scorse elezioni regionali, si è registrato un -4%, mentre in Campania il dato si ferma poco sopra il -2%. Già nei giorni scorsi numerosi sondaggisti avevano evidenziato il rischio astensionismo, prospettando un calo dell’affluenza compreso fra i 4 (Roberto Weber di Swg) e i 6 (Nando Pagnoncelli di Ipsos) punti percentuali.
I dati di queste prime ore potrebbero comunque essere viziati anche dal ritorno dell’ora legale che avrebbe tolto a molti un’ora per votare; una teoria che, in ogni modo, potrà essere verificata solo alla luce dei dati che saranno diffusi alle 19.

Un forte calo dei votanti, sotto la soglia del 68%, finirebbe, secondo i sondaggi diffusi negli ultimi giorni sotto mentite spoglie di corse automobilistiche o tappe ciclistiche, per favorire i candidati del centrosinistra; non a caso, anche in occasione della manifestazione di Piazza San Giovanni di sabato scorso, il premier Silvio Berlusconi ha più volte insistito sulla necessità di portare a votare i simpatizzanti del PdL, delusi dal Governo e, in particolare, dalle figuracce collezionate dal partito in merito al “caos liste”.
In Piemonte, dove il risultato finale è assolutamente incerto secondo tutti i sondaggisti, sotto il 68% di affluenza la governatrice uscente Mercedes Bresso potrebbe prevalere sul leghista Roberto Cota con un margine compreso fra lo 0,5 e il 2%. Analogamente, nel Lazio, la Polverini, data dai sondaggi di “Scenari Politici” avanti rispetto alla Bonino di quasi un punto percentuale, perderebbe tutto il vantaggio in caso di affluenza inferiore al 70%.

I leader dei due schieramenti, Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi, hanno già espresso il loro voto questa mattina; il segretario del Partito Democratico ha votato alle 11 presso il seggio della Scuola primaria Pezzani di Piacenza, accompagnato dalla moglie Daniela e dalla figlia 25enne Elisa.
Il premier, invece, si è recato alle 11.45 al seggio elettorale numero 502 di Milano per votare nella scuola media Dante Alighieri, dove ha improvvisato un mini-comizio elettorale di fronte ai giornalisti, denunciando le minacce ricevute ieri.
A Linate, infatti, era giunta una lettera inviata dai soliti anarchici ad orologeria.