Serie A, Juventus-Atalanta 2-1: Del Piero e Felipe Melo stendono i bergamaschi

La vittoria del Palermo, ottenuta ieri sera contro il Bologna, costringeva la Juventus ad un solo risultato, la vittoria: in caso di mancato successo il sogno di raggiungere il quarto posto utile per un piazzamento in Champions sarebbe quasi certamente sfumato. L’Atalanta, dal canto suo, non poteva permettersi di perdere punti in una lotta per non retrocedere che si fa sempre più combattuta.

Ne è venuta fuori una partita contratta, con le due squadre troppo preoccupate di non sbagliare per creare valide trame di gioco. Alla fine ha prevalso la Juve grazie a Felipe Melo, uno dei giocatori più contestati dalla turbolenta tifoseria bianconera, che oggi per protesta era quasi completamente assembrata fuori dallo stadio.

Gli schieramenti – Rispetto alle previsioni della vigilia Zaccheroni inseriva a sorpresa Zebina nel ruolo di terzino destro e lasciava fuori Felipe Melo, inserendo Candreva e spostando Sissoko davanti alla difesa. Bortolo Mutti recuperava all’ultimo Garics e confermava la formazione prevista alla vigilia, con la coppia Amoruso-Tiribocchi davanti.

Tanta noia, poi jolly di Del Piero – L’inizio della partita era del tutto soporifero. Era la Juve a cercare qualche offensiva in più, senza mai impegnare però il portere avversario. Anzi: era Manninger, al 24′, a doversi opporre al sinistro di Tiribocchi, lasciato solo in mezzo all’area. Poi, all’improvviso, il gol della Juve: punizione da 25 metri per i bianconeri, sul pallone si presentava Del Piero che con una parabola a giro sorprendeva Consigli. Eravamo alla mezz’ora, e la Juve sembrava finalmente scrollarsi di dosso i fantasmi delle due sconfitte consecutive.

Amoruso, gol dell’ex – Come non detto. Una volta in vantaggio, gli uomini di Zaccheroni (costretto a cambiare Diego, infortunato, con Giovinco) allentavano la presa permettendo all’Atalanta di prendere in mano le redini del gioco. Dopo un paio di rischi corsi da Manninger arrivava al 45′ l’inevitabile pareggio. Lancio in verticale di Padoin, la difesa bianconera saliva male e permetteva ad Amoruso di trovarsi solo davanti al portiere bianconero: diagonale preciso e 1-1.

Ripresa: dov’è la Juve? – L’inizio del secondo tempo era da brividi per i bianconeri: la squadra sembrava imbambolata, e gli uomini di Mutti provavano ad approfittarne. Valdes era una spina nel fianco della difesa bianconera, e creava più volte scompiglio davanti a Manninger. Dall’altra parte nulla da segnalare: gli attaccanti di Zaccheroni non vedevano quasi mai palla e la difesa bergamasca aveva gioco facile nel disinnescare le poche azioni bianconere.

Felipe Melo, gol e scuse – Dopo venti minuti di sofferenza, la Juve riprendeva in mano la partita: Felipe Melo e Amauri, subentrati a Candreva e ad un irriconoscibile Trezeguet, ridavano fiato alla squadra, che si buttava in avanti alla ricerca del gol vittoria. Gol che arrivava a otto dal termine: cross dalla desta di Marchisio, gran colpo di testa di Felipe Melo e palla che si infilava alla sinistra dell’incolpevole Consigli. Subito dopo il gol il brasiliano, a mani giunte, si rivolgeva verso la curva e chiedeva scusa per i recenti atteggiamenti.

L’Atalanta provava a reagire, ma ormai era troppo tardi: Valdes provava ancora qualche sortita, ma la difesa bianconera chiudeva bene e non concedeva più nulla. Zaccheroni può ora respirare: la zona Champions è a soli tre punti.

JUVENTUS-ATALANTA 2-1

MARCATORI: Del Piero (J) al 30′, Amoruso (A) al 45′ p.t.; Felipe Melo (J) al 37′ s.t.

JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger; Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Candreva (13′ s.t. Felipe Melo), Sissoko, Marchisio; Diego (35′ p.t. Giovinco); Trezeguet (26′ s.t. Amauri), Del Piero. (Pinsoglio, Grygera, Marrone, Paolucci). All. Zaccheroni.

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Bianco, Manfredini, Peluso (39′ s.t. Volpi); Ferreira Pinto (42′ s.t. Ceravolo), Padoin, De Ascentis, Valdes; Amoruso, Tiribocchi. (Coppola, Capelli, Radovanovic, Caserta, Gabbiadini). All. Mutti.

ARBITRO: Gervasoni.

NOTE: Spettatori 5.000 circa. Ammoniti De Ascentis, Zebina, Peluso, Giovinco.

Pier Francesco Caracciolo