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Serie A: Nel posticipo è 1-1 tra Milan e Lazio

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MILAN (4-4-2): Dida; Zambrotta, Thiago Silva, Favalli, Antonini; Abate, Ambrosini, Flamini; Seedorf; Borriello, Inzaghi (33’st Zigoni). All.Leonardo
LAZIO (3-5-2): Muslera; Andrè Dias, Stendardo, Radu; Lichsteiner (45’st Biava), Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Zarate (39’st Foggia), Rocchi (12’st Cruz). All. Reja

Ammoniti: Zambrotta, Ambrosini, Mauri, Flamini, Cruz

ARBITRO
: Tagliavento di Terni

Il Milan ospita a San Siro una Lazio in ripresa, reduce da due vittorie consecutive contro Cagliari e Siena.

In avvio  di gara le due squadre si affrontano a viso aperto e la prima occasione capita sui piedi di Zarate al 16′, l’argentino ben servito da Tommaso Roocchi conclude direttamente al volo sfiorando di poco la marcatura.

I padroni di casa rispondono dopo soli 60 secondi con Clarence Seederf, la conclusione dalla sua mattonella preferita impegna severamente Muslera che è però bravo a respingere il pallone. Tuttavia durante la prosecuzione dell’azione Flamini entra in contatto con Kolarov cadendo in terra, per Tagliavento è calcio di rigore. Dal dischetto va Borriello che non sbaglia, al 18′ i rossoneri sono in vantaggio. Gli uomini di Reja protestano in maniera alquanto veemente con il direttore di gara e riguardando l’espisodio alla moviola non hanno forse tutti i torti, Flamini impatta volontariamente Kolarov (il quale non poteva di certo smaterializzarsi) commettendo forse addirittura fallo di sfondamento.

Gli ospiti non si danno per vinti e tentano di riorganizzarsi rendendosi pericolosi prima con Mauri che al 24′ tenta un sinistro da posizione impossibile e poi pervenendo al pareggio al 32′, Ledesma crossa da sinistra ed Antonini pasticcia rinviando su Mauri, il pallone arriva tra i piedi di Liechtsteiner che non può sbagliare, Dida trafitto e tutto da rifare per i lombardi.

Il Milan soffre tremendamente le assenze di Pato, Pirlo e Ronaldinho, assenze che abbassano indubbiamente il tasso tecnico della squadra. La Lazio prende così in mano il pallino del gioco nell’ultimo quarto d’ora ed al 38′ si rende ancora pericolosissima. Dida smanaccia un calcio d’angolo ed il pallone arriva a Dias, la soluzione più logica sarebbe quella di concludere direttamente a rete ma il difensore argentino si incaponisce in un dribbling di troppo facendo sfumare la grande opportunità.

Prima dell’intervallo, al 40′, ancora occasione per i Capitolini. Zarate salta molto bene Zambrotta e rientrando conclude nella più tipica delle sue azioni, il pallone è tuttavia troppo centrale e per l’estremo difensore milanista non ci sono particolari problemi.

La ripresa riparte sulla falsariga del primo tempo, con la Lazio più spigliata ed il Milan che attacca più con la forza della disperazione con con delle azioni costruite e scaturite dal gioco. I rossoneri continuano a latitare sulle fasce, tuttavia al 54′ vanno ad un passo dal nuovo vantaggio. Antonini è bravo e caparbio nell’insistere per vie centrali creandosi lo spazio sufficente a scoccare un gran tiro che s’infrange però sulla traversa della porta laziale.

La traversa sveglia, almeno per un pò, i padroni di casa che tentano di assaltare l’area avversaria. Al 66′ altra occasione, Antonini verticalizza per Inzaghi che sbaglia lo stop, poi recupera e serve in area Borriello che tenta una girata delle sue ma la palla è alta.

I ragazzi di Reja però, passata la paura, rimettono la testa fuori e 2′ più tardi sfiorano clamorosamente il vantaggio. Sul cross di Kolarov dalla sinistra Dias ha ancora una volta l’occasione di andare a segno da pochi passi, ma sbaglia per la seconda volta in questa serata.

I minuti passano e per la squadra di Leonardo sembra vanificarsi per l’ennesima volta l’occasione di avvicinare la capolista Inter, i rossoneri giocano un calcio compassato e poco dinamico. All83′ una grave disattenzione di Kolarov che serve male Muslera per poco non risulta letale ai biancocelesti, buon per loro che Abate alzi troppo il suo sinistro.

Non succede praticamente più nulla fino al fischio finale. Un pareggio giusto in virtù delle occasioni create da ambo le formazioni, la Lazio, a differenza degli avversari meneghini, esce sicuramente soddisfatta dal campo, con un punto utile per il morale e per la classifica.

Simone Meloni