Amici 9: resoconto puntata (29-03-2010 prima parte). Emma riabbraccia i genitori


Mancano poche ore alla finalissima di Amici. Per i quattro cantanti in gara tante prove, molta tensione ma anche sorprese. Emma incontra i genitori e ricorda i momenti passati con la sua prima fan, la nonna scomparsa.

La cantante salentina è in sala prove con Pino Perris, quando il maestro viene chiamato fuori dalla stanza per risolvere un problema legato alla tonalità di un pezzo. È una scusa per lasciare la ragazza da sola. Mentre Emma continua a provare Why di Annie Lennox, la voce di Maria irrompe dagli interfono.

C’è una sedia nera? Bianca e nera? Metti la poltrona davanti allo schermo”, le chiede la De Filippi e continua “Non pensare alla mia voce, pensa possa essere la voce di qualcun altro. Qualcuno che non ti chiama Emma, ma ti chiama Chicca. Adesso Chicca apri gli occhi, guarda il monitor e ascolta”.

Maria è il tramite di una lettera scritta dalla mamma di Emma. Chicca è il modo in cui la salentina viene chiamata in famiglia, era in particolare il modo in cui la chiamava la nonna. Scopriamo che nonna Uccia è stata una delle prime a credere al talento della nipote: a dispetto dei genitori, a dispetto di un lavoro sicuro, a dispetto di tutto. Una voce imponente in un corpo piccino, le diceva ed Emma correva dalla ‘miglior complice possibile’ ogni volta che a casa cercavano di dissuaderla dal cantare. La mamma ricorda di come sia stata lei a ‘convincere tutti che non bisogna impedirti di sognare’ e delle paure di un genitore per una bimba ‘piccola e bella, delicata come un soffio sotto la scorza dura’. Ora, le dice la mamma, il regalo più grande per loro è vederla felice.

Vorrei che nonna vedesse che abbiamo capito che aveva ragione lei”, legge Maria, invitando Emma ad uscire dalla sala prove per correre in studio. Già lungo il corridoio la ragazza trova svariate gigantografie che la ritraggono in compagnia della nonna. Queste la ‘accompagnano’ fino a dentro lo studio dove, dopo tanti mesi, la salentina può riabbracciare i genitori.